Microsoft premia l’eccellenza di Riccucci

CIVITAVECCHIA – «Quanto entro nelle aziende faccio due viaggi nel tempo, uno nel passato e uno nel futuro». Sono le parole di Mario Riccucci, un’eccellenza del territorio e un esperto di Digital transformation premiato nei mesi scorsi da un colosso come Microsoft per uno de suoi più recenti progetti di trasformazione digitale nell’ambito della pubblica amministrazione di un comune del Lazio. Quello di Riccucci è stato «scelto tra i vari progetti – ha spiegato il partner tecnical consultant Microsoft Giuseppe Aresta – perché è completo, usa tutte le tecnologie Office 365 e le ingloba nella realtà. Ha dato un valore aggiunto alla pubblica amministrazione riuscendo a semplificare le procedure e mettere in comunicazione tutto lo staff. È riuscito a centrare la mission Microsoft».

Il lavoro di Riccucci è stato selezionato per un case history, uno studio su una cosa ben fatta da mostrare agli altri partner e per Microsoft in Italia parliamo di ben 35mila soggetti o aziende. Riccucci è un silver partner, ed è il massimo livello di certificazione raggiungibile per chi lavora da solo.  Ma quello di Riccucci è un curriculum di tutto rispetto, un esperto nel settore della trasformazione digitale e della rete con un’esperienza ventennale. Basti pensare che nel 1995 fu proprio lui ad installare il primo nodo internet a Civitavecchia e in Italia «eravamo 10 o 15 ad offrire il servizio di accesso – ha spiegato Riccucci – siamo stati un’azienda che ha costruito internet».

Una tappa essenziale perché da lì l’esperto ha iniziato a lavorare con le tecnologie Cisco, leader mondiale nel settore, per poi nel 1999 – 2000 sviluppare una piattaforma di comunicazione multimediale chiamata Rentel.it simile all’attuale Skype (nato nel 2004). Riccucci attualmente sta lavorando con tre realtà cittadine la Mcp, la Ccms e la Valentini carri mettendo in atto un processo di trasformazione digitale. «Le aziende si trovano ad affrontare una svolta epocale e chi la fa ne godrà dei vantaggi – ha continuato Riccucci – mentre chi non si adeguerà al mondo digitale non so che tipo di futuro potrà avere”. Stare al passo con i tempi è quindi necessari per la sopravvivenza e per farlo è necessario formare personale e dirigenza per mettere in atto tutti i processi di informatizzazione, di miglioramento aziendale e snellimento del lavoro attraverso strumenti tecnologici.

Riccucci è stato tra i 150 imprenditori italiani selezionati per il padiglione Stazione futuro: l’Italia che verrà a Torino nell’ambito dei festeggiamenti ufficiali per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, con una macchina per telecomunicazioni di due metri per due di altissimo livello. «Per me – ha concluso Riccucci – è stata una grande soddisfazione».

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Oltre cinquecento euro per Marco e Francesco

LADISPOLI – Oltre 500 euro per Marco e Francesco. E' questo quanto sono riusciti a guadagnare domenica gli oltre 60 espositori che hanno letteralmente invaso i giardini di via Ancona di ogni tipo di giocattolo. Tutti bambini dai 5 ai 15 anni che hanno deciso di sostenere la causa di due loro coetani, Marco e Francesco affetti dalla Malattia di Batten. I genitori dei due piccoli hanno trovato una clinica dove i due bambini potrebbero essere sottoposti a una cura sperimentale: a Dallas, in Texas. Ma il posto da raggiungere è lontano e per farlo servono molti soldi. E allora la comunità già da quando la storia è stata resa pubblica si sono rimboccati le maniche per dare a questi due genitori e ai loro figli, la possibilità di volare in America per sottoporsi alle cure. Tra le persone di buona volontà, ci sono anche loro: proprio i bambini. Il ricavato della prima vendita di domenica al mercatino, e in alcuni casi l'intero ricavato, sono stati devoluti alla famiglia di Marco e Francesco. Tra loro anche i volontari dell'associazione Animo che hanno messo in vendita alcuni dei giocattoli donati all'associazione da alcune famiglie. Il tetto da raggiungere era di circa 3mila euro. Poco male: a coprire la cifra mancante ci penseranno degli imprenditori locali che hanno già dato la loro disponibilità a partecipare alla causa. Soddisfatta e strafelice il presidente del Comitato Cittadinanza Dinamica Ladispoli, Romina Crifò: «Sono fiera di loro – ha detto – e tutta la città dovrebbe esserlo. Complimentiamoci tutti con gli uomini e le donne del domani, che hanno il coraggio di andare oltre, verso l'infinito e oltre. Grazie per averci fatto sentire degli adulti migliori». Il ringraziamento è esteso anche ai genitori dei piccoli espositori che per tutta la mattina di domenica sono stati al fianco dei loro figli, sostenendoli in questa attività. «Il ringraziamento non va a loro solo per le donazioni raccolte – ha aggiunto Crifò – ma per lo spirito di gruppo che si sta creando. Hanno voglia di fare altro, di contribuire, di essere positivi». Ed è proprio questo il fine ultimo per il quale l'iniziativa è nata: «Far crescere il senso civico nella generazione del futuro, avvicinarli alla realtà della società nella quale vivono, riunirli in un unico scopo». E i bambini hanno già comprenso la strada da intraprendere. 
 

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Gli Snipers tengono un tempo prima di crollare sotto i colpi dei campioni d’Italia

Esordio positivo per gli Snipers TecnoAlt che sul campo dei campioni di Italia (da 7 anni consecutivi) del Milano Quanta cede per 15-3. Ma il punteggio non deve ingannare: i civitavecchiesi hanno disputato un primo tempo da applausi, giocando per larghi tratti alla pari contro la corazzata milanese e fino a metà frazione il punteggio era sul 2-2. Solo nel finale di tempo, grazie anche ad alcune penalità dubbie, i padroni di casa, indiscutibilmente di qualità superiore, allungano fino al 6-3. Nella ripresa il Milano allunga subito nel punteggio: da li in poi ampio spazio ai giovani di entrambe le squadre ed il match termina 15-3 con il Quanta che sfoggia tutta la sua classe. 
Sulla partita si è espresso Manuel Fabrizi: «Il primo impatto con la massima serie è durissimo per chiunque, lo è stato particolarmente per noi a cui è toccato Milano, indiscutibilmente la formazione che esprime il miglior gioco da anni. Abbiamo approcciato alla partita molto bene nonostante la differenza abissale di esperienza. Posso dire che anche se molto duro è stato divertente confrontarsi con ragazzi del loro talento. Fiero comunque dei miei compagni, anche dei più piccoli che sono riusciti ad avere spazio nel finale».
Il tabellino: Stefano Loffredo, Eugenia Pompanin; Manuel Fabrizi (1), Ravi Mercuri (1), Stefano Cocino (1), Gianmarco Novelli, Riccardo Valentini, Luca ed Elia Tranquilli, Simone Pontecorvi, Federico Parmegiani, Ciro Zaccaria, Marco Stefani, Davide Ceccotti, Mattia Padovan.

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Il Pyrgi non stecca la prima

Il ritorno alle competizioni ufficiali della prima squadra del Pyrgi in serie D è dal sapore dolce. Il team diretto da Enrico Catinari espugna il parquet di Grottaferrata ai danni dei Castelli Romani, imponendosi alla fine dei quattro tempi per 62 a 56. Gara che ha visto mettere le ali al quintetto dei gladiatori nelle due prime frazioni, 12-17 e 7-14 alla sirena di mezza gara, un vantaggio di undici punti che ha gettato nei successivi due tempi, terminati 14-12 e 23-19, il limite dove fondare le basi per i primi due punti stagionali. Miglior esordio non poteva esserci, di fronte c’era una squadra fisica e dotata di buone individualità, che nulla hanno potuto però contro la voglia e determinazione del gruppo Pyrgi. Sul fronte realizzativo Antista con 18 p.ti è stato il miglior marcatore, a seguire Mangiola con 15 p.ti e Galli con 14 p.ti. A canestro anche  Cappelletti e Nanu con 6, Kulovic con 2 e La Rocca 1 punto. Sessantadue punti frutto del lavoro di squadra, in un gruppo che si è ritrovato compatto alla ricerca di questi primi due punti, su di un campo non facile.
«Esordio positivo – dichiara coach Catinari – un po’ fuori dalle aspettative visto l’avversario e la sua fisicità, con i miei ragazzi che sul campo hanno messo tutto quanto avevano nelle loro possibilità, portando a casa l’intera posta. Abbiamo iniziato subito col piglio giusto, prendendo qualche punticino di vantaggio. La loro era una squadra molto fisica e in più avevano due giocatori sopra i due metri, con degli esterni molto bravi e le guardie brave tiratrici.  L’attenzione quindi è stata già da subito alta, e, alternando gli uomini e il tipo di difesa passando a zona, siamo arrivati alla fine del secondo quarto dove abbiamo leggermente preso il largo. Il vantaggio alla sirena era di undici punti. Alla ripresa del terzo quarto abbiamo ben contenuto gli avversari sfruttando aggressività e contropiede, finendo con un parziale a sfavore di soli due punti. Nel quarto è un po’ calata la concentrazione vista la stanchezza, concedendo forse qualche canestro di troppo, ma ripresa in mano la gara nella seconda parte abbiamo, specialmente con i tiri liberi dovuti ai falli di squadra, portato a casa questa vittoria. Devo rimarcare l’ottima prova di tutti i ragazzi, quell’affiatamento di squadra che oltre a fare gruppo porta i risultati».

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La Cestistica stenta a decollare

Nella terza giornata del campionato di serie C Gold maschile la Cestistica Civitavecchia cede le armi tra le mura amiche. 
Al PalaRiccucci di San Gordiano la Stemar 90 si arrende 70-75 all’Oasi di Kufra Fondi. 
Una sconfitta, la seconda in tre partite, che al momento non pesa più di tanto, visto che il torneo è appena iniziato, ma meglio invertire subito la rotta prima di prendere un percorso che potrebbe portare alla deriva; d’altronde l’ambizione è di fare una stagione di vertice. 
I ragazzi di coach Lorenzo Cecchini, quindi, dovranno rialzare la testa già dal prossimo appuntamento, che li vedrà di scena sabato alle 18.15 sul campo della Smit Roma Centro, compagine che precede i rossoneri con quattro punti all’attivo. 
Frassati e Fortitudo Roma, intanto, viaggiano a punteggio pieno a quota 6.
Parziali: 16-16, 17-20, 14-17, 23-22.
Cestistica Civitavecchia: Campogiani 6, Foulds 14, Tassone n.e., Bencini n.e., Bottone 12, Gianvincenzi 3, Manetti 14, Volpe n.e., Profumo n.e., Di Grisostomo 13, Spada 1, Gattesco 7. Coach: Cecchini.
Oasi di Kufra Fondi: Refini E. 0, Zivkovic 29, Romano 20, Cima 0, Refini G. 0, Lauri 0, Iannone 6, Avallone 0, Di Manno 0, Di Maro n.e., Fazzone n.e., Blaskovits 20. Coach: Nardone.

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Crc, l’attesa è finita

La grande attesa è terminata. Alle 15.30 il Crc debutta nella nuova stagione di serie B. 
Al Moretti Della Marta, casa sportiva del club biancogiallorosso, arriva il Cus Siena, una formazione neopromossa, ma che dispone di buoni elementi. 
Una realtà da non sottovalutare quindi, che vorrà fare una bella figura al suo esordio nella serie cadetta. 
Il tecnico Giampiero Granatelli analizza il match: «Vogliamo partire bene, abbiamo lavorato per questo obiettivo. Dobbiamo cercare di fare un buon inizio di campionato. Il Cus Siena è una compagine interessante e che conosciamo bene. Una realtà solida, al mio primo anno a Civitavecchia li battemmo dopo due pareggi ai tempi supplementari con il nostro passaggio in serie B. Io sono pronto, ho girato tanti club, ma il posto dove ho lavorato meglio è Civitavecchia. Sapevo che il mio era un arrivederci, quando il presidente mi ha richiamato da Colleferro non ci ho pensato due volte». 
Il Crc si presenta con tante aspettative e l’allenatore del Civitavecchia sottolinea: «Abbiamo preso ragazzi con esperienze significative, abbiamo una coppia di mediani nuova, Luca Martinelli che è stato anche a Benevento, Lazio e Fiamme Oro, Luca Calandro, anche lui con un percorso importante, poi ci sono Fabio Cocivera, Marcello De Gaspari, anche loro ex Fiamme Oro, Giancarlini, quest’ultimo per tanti anni nella Lazio. I giovani poi sono il motore vero di questa squadra, sono tornato per questi ragazzi che conosco davvero bene. Sono fedeli all’ideologia del gioco, è importante che siano stati confermati qui. Gli altri erano tasselli che mancavano. Ripartiamo con un ottimo gruppo di base civitavecchiese e una schiera di elementi che completato l’organico. Cercheremo di fare subito il meglio, ma ci sono stati tanti innesti, dovremo puntare su una certa capacità di integrazione. Nel rugby mettere insieme tutto è non è semplice».

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Un Ladispoli affamato di punti ospite del Monterosi

Il Ladispoli del presidente Umberto Paris è ospite alle 15 allo stadio Martoni del Monterosi, quarto della classe in compagnia del Cassino a quota nove punti. I rossoblu di mister Pietro Bosco, reduci dal pareggio interno (1-1) di domenica scorsa col Sassari Latte Dolce cercano il riscatto e vogliono allontanarsi dal quintultimo posto della classifica che significherebbe attualmente disputare a fine stagione i playout. Un match, dunque, scoppiettante nella città viterbese.

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Parola d’ordine coraggio

di MATTEO CECCACCI

Coraggio, questo deve avere il Civitavecchia Calcio 1920 nel match valevole per la 7^ giornata del campionato di Eccellenza.
In casa nerazzurra dopo la rimonta realizzata mercoledì scorso in Coppa Italia sul Montalto ai tiri di rigore che hanno visto ben tre parate di Superchi che ha regalato l’accesso agli ottavi di finale che prenderanno inizio il prossimo 24 ottobre ad Allumiere contro la Boreale Don Orione, l’umore è alle stelle e se per il campione Roberto Baggio ‘’I rigori li sbaglia solo chi ha il coraggio di tirarli’’, oggi alle 15.30 sul manto erboso della Cavaccia i nerazzurri contro il Team Nuova Florida dovranno cercare non solo di tirare il pallone per inseguire il gol, ma anche audacia e sangue freddo per convincere tutti quei tifosi che aspettano risposte concrete. I civitavecchiesi oltre a cercare la terza vittoria stagionale e il quarto risultato utile consecutivo tra le mura amiche, tenteranno anche di fare bottino pieno per fare un bel regalo al proprio allenatore Andrea Rocchetti, visto che giovedì è stato il suo compleanno. I nerazzurri, sesti della classe a quota 7 punti insieme a Campus Eur e Casal Barriera, dovranno fare a meno del difensore classe 2000 Daniel Franceschetti, espulso domenica scorsa a Monterotondo.
I biancorossi del tecnico Andrea Bussone, invece, stazionano in terza piazza insieme al Real Monterotondo Scalo con 11 punti all’attivo e  sono reduci dalla prima sconfitta in campionato rimediata la scorsa settimana sul proprio campo dalla Valle del Tevere e vogliono continuare il loro impeccabile percorso che vanta attualmente tre vittorie, due pareggi e una sola sconfitta. Punto forte dei capitolini è il vice capocannoniere del girone Luca Teti, mentre i tirrenici punteranno come al solito su bomber Manuel Vittorini e suo fratello Miguel che tanto bene sta facendo. Una sfida, dunque, molto diffcile e insidiosa per la Vecchia che dovrà cercare di sfruttare al meglio il fattore casa.

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''Occorre separare Roma dalla provincia''

ALLUMIERE – Dopo l’uscita della notizia che la zona di Allumiere è stata di nuovo indicata come sito idoneo per la raccolta ed il trattamento dei rifiuti di Roma interviene in merito anche il gruppo di Rifondazione Comunista di Allumiere. «Dopo il rimpallo di responsabilità tra le varie parti politiche, noi – spiegano dal direttivo del Circolo di Rifondazione Comunista di Allumiere – proviamo a spiegare un po’ la situazione e soprattutto le ragioni del nostro NO incondizionato a tale scellerata ipotesi. Innanzitutto, il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti (PRGR) attualmente in vigore è datato 2012 e dunque la Regione Lazio è colpevolmente ferma da oltre 6 anni nell’aggiornamento di tale piano. Nella determina N. G07509 la Regione dichiara di aver “attivato le procedure per l’aggiornamento del piano” e di aver chiesto alle province l’individuazione dei siti idonei. Con la determina N. 1012 del 19/03/2018 Città Metropolitana conferma la mappatura già inviata nel 2012 in cui si individuano, tra le altre, 13 cave in disuso, tra le quali una ad Allumiere, una a Tolfa ed una a Civitavecchia. Alla richiesta della Regione di una indicazione più dettagliata Città Metropolitana ha risposto con la mappa uscita in questi giorni, in cui il numero di cave in disuso è ridotto a 5 e tra le quali rimane Allumiere. Va fatto notare che in nessuna delle mappature presentate da Città Metropolitana viene mai indicato un sito all’interno del territorio del Comune di Roma, confermando l’idea ormai vecchia di almeno 10 anni di scaricare l’incompetenza e l’incapacità dell’amministrazione capitolina riguardo al tema dei rifiuti sul resto della provincia. Noi crediamo che sia dovere della Regione Lazio (e speriamo che venga messo nero su bianco nel nuovo PRGR) separare Roma dalla sua provincia in questo ambito. Roma da sola conta più della metà di tutti gli abitanti della Regione ed è impensabile che la provincia possa sobbarcarsi i problemi di un ente così enorme. E’ ora che Roma, per le sue dimensioni e la sua importanza, impari a gestire i propri problemi al suo interno. Per questo diciamo NO ai rifiuti di Roma, sia ad Allumiere sia in qualsiasi area al di fuori del comune di Roma. Inoltre, anche attuando l’attuale PRGR, Allumiere non può essere considerata sito idoneo poiché gli articoli 15 e 16 del PRGR del 2012 stabiliscono che impianti di gestione dei rifiuti “non possono ricadere in aree individuate dagli articoli 2 e 3 del DPR 357/1997”, cioè aree in ZPS e SIC (tale vincolo è indicato dalla Regione come ‘’condizionante’’). In più, nell’eventuale sito scelto (che non si sa, poi, quale sia perché nella mappa si parla genericamente di “cava in disuso”) bisogna valutare: la presenza di parchi, riserve e aree protette (anche in prossimità), la presenza di fiumi e corsi d’acqua entro 150 metri, se è un’area assegnata all’Università Agraria o gravata da usi civici, se è zona di interesse archeologico, se è considerato “punto panoramico”, se è un’area a rischio idrogeologico, se è visibile da grandi vie di comunicazione e sentieri di importanza storica e naturalistica. Non crediamo che in tutto il nostro territorio esista un pezzetto di terra che non presenti almeno uno di questi aspetti. Non dimentichiamo poi che le nostre due centrali (TVN e TVS) sono state predisposte per bruciare rifiuti solidi urbani: cosa succederà dopo il 2025, anno in cui l’Europa ha stabilito lo stop al carbone? Ci preoccupano molto questi continui tentativi di avvicinare i rifiuti di Roma (e non solo, vedi progetto appena bocciato di un impianto a biogas a Tarquinia) alla centrale. Il nostro territorio ha già dato e per il futuro ha bisogno solo di essere bonificato e salvaguardato. Il mondo sta andando verso una produzione energetica pulita, sostenibile e rinnovabile, è tempo cdi entrare nel futuro».

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