Commento al Vangelo. Sappiate che Egli è vicino

di Don Ivan Leto

Gesù, in un contesto in cui la profezia sulla distruzione di Gerusalemme fa da supporto al discorso sulla fine dei tempi, afferma: “Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno”. C’è dunque qualcosa che passa: la mia vita come si snoda in questa esistenza terrena; le persone con cui percorro il cammino della vita; le cose che mi stanno intorno, piccole e grandi, il cielo e la terra, l’universo: questo universo, nell’attesa di “cieli nuovi e terra nuova”. La conseguenza è chiara e la indica la lettera agli Ebrei: uscire e andare incontro a Gesù, “perché non abbiamo quaggiù una città stabile, ma cerchiamo quella futura” (13,13-14). Non comportarci come se dovessimo rimanere sempre quaggiù, ma vivere “nell’attesa che si compia la beata speranza e venga il Salvatore nostro Gesù Cristo”. Perché egli verrà “sulle nubi con grande potenza e gloria”. Del resto, non si tratta di un’attesa passiva. Gesù è tornato al Padre dopo aver consumato la sua breve esistenza in un totale dono di sé agli altri culminato nel sacrificio della croce. Tale dev’essere la nostra attesa: dinamica, nella totalità del nostro impegno di uomini, di cristiani. Dunque, non sappiamo né il giorno né l’ora. Proprio perché non sappiamo, perché il Signore può venire, per tutta l’umanità o per ciascuno di noi, in qualsiasi momento, vale anche per noi l’ammonimento di Paolo. Dopo aver ricordato la prassi che egli segue costantemente lavorando “con fatica notte e giorno per non essere di peso ad alcuno”, richiama la regola data da lui alla comunità: “Chi non vuol lavorare neppure mangi” (1 Ts 3,8-10). Dunque, la consapevolezza che tutto passa, l’attesa del Signore che verrà, ma non sappiamo quando, non devono indebolire, bensì piuttosto stimolare la sollecitudine nel lavoro relativo alla terra presente. È un richiamo al dovere del lavoro, che vale per tutti: per chi solo dal lavoro può trarre il sostentamento quotidiano e anche per chi, favorito dalla fortuna dei mezzi, potesse farne a meno, e tuttavia ha l’obbligo di lavorare a vantaggio degli altri. Dovere tanto più grave quanto più sono urgenti le necessità a cui deve provvedere.

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In autostrada contromano, paura sulla A 12 Roma – Civitavecchia

LADISPOLI – Attimi di paura questa mattina intorno alle 5 sull'Autostrada Roma – Civitavecchia. Un'auto avrebbe infatti imboccato l'autostrada contromano seminando il panico tra le auto in transito. Per fortuna vista l'ora non si sono registrati incidenti o feriti. Il fatto, come raccontato sui social network da un utente che in quel momento stava transitando sulla A 12, sarebbe accaduto a 10 km dallo svincolo di Ladispoli-Cerveteri intorno alle 5 di questa mattina. L'auto avrebbe percorso qualche chilometro contromano prima di dileguarsi all'altezza di Torrimpietra. A quanto pare la Polizia stradale starebbe ora cercando di risalire al mezzo. In loro possesso dovrebbe esserci qualche filmato delle telecamere di videosorveglianza poste lungo l'autostrada. 

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Tidei:  ''Via dal dissesto in due anni''

SANTA MARINELLA – Due anni duri attendono Santa Marinella alla rincorsa del deficit di 2 milioni e 100mila euro, triste eredità del dissesto finanziario e della precedente amministrazione, con cui si chiuderà il 2018. Dal 2021 la ripresa, anche se in questi due anni non mancheranno le nuove iniziative egli investimenti. Questa l’estrema sintesi del Bilancio triennale approvato dalla Giunta Tidei venerdì sera e al vaglio dei Revisori e delle forze politiche dalla prossima settimana. 
Dal 2019 scatta l’inevitabile aumento delle imposte (+ 11%) trascinate dall’Irpef più che triplicata per legge. Ma aumenterà anche la Tari  (+ 28%) per effetto sia  del nuovo appalto con la Gesam, aggiudicato dalla Commissaria prima di uscire di scena, sia delle nuove tariffe della discarica approvate dal Consiglio di Stato. «Chiederemo una sensibile revisione in sede di contratto”, precisa subito il sindaco Tidei ribadendo che vuole portare a casa almeno il 6 per cento di sconto. Nuove entrate anche da rilancio della Farmacia e dalla Multiservizi : «Entrambe devono iniziare a produrre ricavi – rivela Tidei – per alleggerire il peso del dissesto sulla comunità cittadina», commenta il sindaco che sottolinea come altre entrate senza pesare sui tributi sono previste da una  forte  iniziativa sui condoni edilizi.  «Nel 2019 esordirà anche l’imposta di soggiorno per la quale è stata formulata una previsione di 75mila euro. In totale, dunque, le entrate saliranno da 23,7 milioni a 26,1 nel 2019 per poi riscendere a quota 25,5. «Prevediamo di allentare la pressione fiscale fin dal 2020 quando il debito del 2018 sarà del tutto restituito». E’ inziata e proseguirà  severa la cura della Spending Review che ha da subito iniziato ad agire sulle uscite, limitando il deficit del 2018 (inizialmente previsto attorno ai 3 milioni): «Abbiamo risparmiato un milione in sei mesi e risparmieremo altrettanto il prossimo anno».  
I tagli alla spesa finiranno nel 2019.
In totale altri 1,6 milioni nei prossimi due anni dalla riorganizzazione degli uffici  (- 10 per cento il primo anno) e dalle altre spese amministrative  –  4,9% il primo anno e meno 7% nel 2019. Nessun taglio all’occupazione, ma niente premi per il 2018 e indennità ridotte  sia nel 2019 che nel 2020, comunque legate ai risultati di bilancio e a quelli dei vari settori comunali, che hanno iniziato ad essere  attentamente monitorati anche sul piano economico.  La spesa, dunque, scenderà ancora, da 25,9 milioni del 2018 a 25 nel 2019 per poi attestarsi nel 2020 attorno ai 24,3 milioni. Il deficit di quest’anno (2,1 milioni ) verrà recuperato in due anni,  un milione nel 2019 ed il resto nel 2020.  «Per attuare queste previsioni servono ora azioni molto concrete sul versante delle entrate, attraverso  una lotta intesa all’evasione,  ed iniziative  particolarmente attente e severe sul versante delle uscite. Sul piano politico occorre coesione e consapevolezza per aiutare la Comunità ad affrontare i momenti difficili. L’emergenza è passata – conclude Tidei – ma  è rimasta dietro la porta anche se oggi con il nuovo bilancio iniziamo a vedere una luce in fondo al tunnel. La salvezza è davvero possibile, ma è laggiù, ora bisogna raggiungerla».

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Salesiani in festa: 90 anni tra ricordi e propositi

CIVITAVECCHIA – Novant'anni di ricordi e di emozioni, di presenza e testimonianza, di allegria ma anche di buoni propositi. I salesiani di don Bosco stanno festeggiando in questi giorni questo importante traguardo e lo hanno fatto ieri con la presentazione del libro "90 anni di storia. Salesiani a Civitavecchia dal 1928" curato dall'Unione Ex allievi di Civitavecchia e redatto da Carlo De Paolis. Solo nella serata di ieri sono state vendute oltre 200 copie e chi vuole ne può trovare ancora qualche decina all'oratorio di via Buonarroti. 

Tanti i civitavecchiesi, ex allievi, ragazzi di oggi e di ieri e famiglie che hanno preso parte all'iniziativa, ripercorrendo insieme i 90 anni di presenza in città attraverso immagini e testimonianze. Anni in cui la parrocchia e l'oratorio sono stati per molti un vero punto di riferimento, negli anni del dopoguerra e fino ad oggi, cercando di affrontare le sfide date dal mondo in continua evoluzione per rimanere presenza costante e preziosa, soprattutto per i i giovani, nel segno di Don Bosco, insieme alle Figlie di Maria Ausiliatrice, le suore salesiane, in città ormai da ben 120 anni. Tutta la famiglia salesiana si è riunita al cine teatro Buonarroti per assistere alla presentazione del libro; e da lì sono arrivate anche delle proposte, rivolte in particolare all'amministrazione comunale. La prima, ad esempio, è quella di intitolare una strada o una piazza proprio ai sacerdoti salesiani, oppure di porre un cippo alla Cisterna dove, dopo lo sfollamento, c'era una cappella dei salesiani: solo due sacerdoti e quattro carabinieri, hanno infatti ricordato ieri, erano r imasti per assistere le persone che erano rimaste in quella parte della città. Trasformare quindi in segno tangibile la presenza dei successori di Don Bosco in città. 

La presentazione si è conclusa poi con una "staffetta generazionale" con il passaggio del libro dalle mani del decano degli ex allievi, il novantenne Adalberto Massi – tra gli altri ci sono anche i 94enni Giovanni Ranalli e Attilio Silvestri ed il 93enne Elio Marri, zi Romolo –  a quelle di due giovani oratoriani dei salesiani e delle Fma, Emanuele e Beatrice, nel segno della continuità, del cuore e dei valori salesiani.  

Nella giornata di oggi, alle 18, don Enzo Policari, già parroco della comunità, celebra una messa, mentre domani alle 10.30 sarà il vescovo diocesano, mons. Luigi Marrucci, a presiedere una celebrazione solenne che si concluderà con la distribuzione della pagnottella, tradizione salesiana legata a una distribuzione prodigiosa di don Bosco. Spazio anche ai bambini, con cui si concludono le iniziative, con giochi in oratorio nel pomeriggio di domenica. 

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Uomini e donne pronti a scendere in campo

TARQUINIA – Rinaldo Della Rocca, esponente della Lega Tuscia annuncia la presenza di un gruppo di persone pronte a scendere in campo per amministrare la città.
“Può risultare prematuro – afferma Della Rocca – ma in realtà non lo è. Vero che abbiamo ancora avanti circa 6 mesi alla data delle prossime amministrative di Tarquinia, ma noi una chiara ricetta di gestione del territorio la abbiamo ed anche semplicemente attuabile, anche in virtù dell’esperienza acquisita nella gestione del Consorzio Lottisti Voltunna, una piccola realtà rispetto alla città di  Tarquinia, ma con le stesse necessità e problematiche. Una gestione che va avanti da anni con i contributi dei consorziati, equiparabili alle tasse pagate dai cittadini; un consorzio che, appunto, possiamo considerare un piccolo paese come ce ne sono molti nella nostra Provincia”. “Ovvio – aggiunge Della Rocca –  le complessità e differenze ce ne sono, servizi obbligatori dovuti, scuola, sanità, trasporto pubblico ed altri, ma va anche sottolineato che le «entrate « sono decisamente maggiori. Un modello consolidato è una base di partenza che può essere attuata, con le opportune modifiche, in una città. Questo non significa fare un «copia/incolla» di una cosa diversa, ma di fatto una comunità che conta 1000 persone deve fare un bilancio come un altra che conta 10.000, deve affrontare necessità, imprevisti, spese correnti, pagamento retribuzioni a dipendenti e, da quanto abbiamo appreso sulla base della nostra conoscenza dei conti, si può migliorare la vivibilità di Tarquinia con un netto miglioramento della qualità della vita”.  “Ci sono uomini e donne pronte ad adoperarsi per un progetto concreto, – conclude Della Rocca – pronti nel metterci la faccia e dare il proprio contributo di idee e proposte. Questo può essere un inizio, una partenza che possa aprire un dibattito ed un confronto per una sana politica ed una sana gestione del territorio, coinvolgendo tutte le forze politiche che andranno verso una condivisione di programma e di coalizione, senza preclusione alcuna”.

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''Da Leoncelli e Massi solo falsità''

TARQUINIA – Il presidente dell’Università Agraria di Tarquinia Sergio Borzacchi replica ai consiglieri Maurizio Leoncelli e Massi: «Da loro solo falsità per denigrare l’amministrazione da me presieduta». «I consiglieri di ‘’Idea  Sviluppo’’ Maurizio Leoncelli e Massi possono pensare ciò che vogliono, – afferma Borzacchi – ma non possono e non debbono scrivere falsità al solo fine di denigrare l’amministrazione da me presieduta, sostenendo “l’incongruenza della stessa”. Fino ad oggi non ho risposto agli attacchi dei consiglieri di ‘’Idea  Sviluppo’’, che oggi sono ridotti a due. Di fronte  alle ennesime falsità, sento il dovere, nei confronti degli utenti, i quali hanno diritto di conoscere la verità, di replicare, contestando punto per punto. Partendo dalla mancata convocazione dei consigli, preciso che ai sensi dell’art. 16, n° 12 dello Statuto dell’ente, “il consiglio si riunisce in seduta ordinaria due volte l’anno: a) per l’approvazione del bilancio di previsione; b) per l’approvazione del conto consuntivo dell’esercizio precedente.  «Il consiglio per l’approvazione del bilancio preventivo è stato fatto, mentre quello per l’approvazione del conto consuntivo del 2017 (gestione del Commissario) no, per il semplice fatto che il servizio finanziario ed il Collegio dei Revisori non lo hanno ancora predisposto. Il ritardo relativo alla redazione del consuntivo 2017 è dovuto al fatto che dalle indagini e verifiche amministrative, al 31.12.2017, è emerso un debito di €. 4.396.538,00, che, tra l’altro, non è ancora definitivo. Sono stati poi fatti altri due consigli straordinari: uno per prendere atto del rilevante debito nei confronti di Equitalia e per deliberare in merito; un altro ancora per prendere atto di alcuni debiti riscontrati al 31.12.2017 di €. 4.396.538,00. Quindi è evidente che sono stati fatti più consigli dei due previsti dallo statuto». 
«Relativamente alla asserita mancata produzione della documentazione – aggiunge Borzacchi – ricordo ai consiglieri Massi e Leoncelli che non devo dare loro alcuna documentazione e che, se avessero letto lo statuto, avrebbero rilevato che l’art. 14 n° 11 prevede che “I consiglieri d’amministrazione hanno libero accesso e il diritto di ottenere dagli Uffici dell’Ente tutte le notizie ed informazioni in loro possesso utili all’espletamento del proprio mandato». Principio poi ribadito dall’art. 17 n° 4 dello stesso Statuto, che nuovamente prevede che “per l’espletamento del proprio mandato i consiglieri hanno diritto di ottenere dagli uffici dell’Università Agraria tutte le notizie e le informazioni in loro possesso».  «Anziché esercitare questo loro diritto pretendono che io invii loro la documentazione relativa (secondo loro agli ipotetici debiti dell’Ente). – aggiunge il presidente – La domanda che asseriscono di aver prodotto all’Ente l’01.10.2018 è stata inviata alla mia attenzione e non al servizio finanziario, tanto che il 05.11.2018 hanno ripetuto la richiesta al responsabile amministrativo. Comunque anche questa richiesta non poteva essere fatta, perché, come sopra precisato, il consigliere ha libero accesso agli atti ed ha diritto di ottenere dagli uffici tutte le notizie ed informazioni in loro possesso e non può pretendere di ricevere a casa documentazione. Visto che una parte del debito, del quale Leoncelli chiede la documentazione, riguarda l’importo di €. 834.305,17, per contributi previdenziali dei dipendenti non versati nel periodo 2012/2017, Leoncelli lo dovrebbe conoscere bene perché è stato amministratore nel periodo in cui è sorto il debito e precisamente dal 21.06.2010 al 22.09.2013 come consigliere e dal 23.09.2013 al 27.08.2015, come assessore. Leoncelli si dovrebbe ricordare anche che per fare l’assessore ha percepito un regolare compenso. Nell’articolo si legge anche che «l’attuale amministrazione è inconcludente e capace solamente di scaricare le colpe sulle altre amministrazioni». Il debito di €. 4.396.538,00 che certamente crescerà, è stato rilevato al 31.12.2017, l’attuale amministrazione è nata dalle elezioni del 10.12.2017, quindi questi debiti necessariamente sono stati contratti dalle precedenti amministrazioni, senza entrare nel merito di come e perché si sia arrivati ad un debito così elevato. Se Leoncelli avesse amministrato diligentemente non avrebbe dovuto consentire ai dipendenti dell’Ente l’utilizzo di autoveicoli sui quali Equitalia ha messo il fermo amministrativo nel 2007 per un debito di €. 344.800,00. Leoncelli e Massi minacciano di rivolgersi alle autorità competenti per non aver ricevuto la documentazione, ritenendo che sia stato violato un loro diritto. Se hanno questa convinzione lo facciano pure. Ritengo che non sia stato violato alcun loro diritto, come innanzi precisato. I diritti da tutelare sono quelli degli utenti e per questo motivo è stata fatta regolare comunicazione alla Corte dei Conti circa la situazione debitoria dell’ente al 31.12.2017». «Gli utenti sappiano che questa amministrazione sta percorrendo ogni  strada possibile per cercare di risolvere la situazione critica nella quale si trova  l’Ente. – conclude Sergio Borzacchi – Non possiamo nascondere agli utenti che la grave  situazione nella quale versa l’Ente è di difficile risoluzione. Relativamente al legname per la stagione corrente assicuriamo agli utenti che il legname c’è. Leoncelli e Massi continuano le loro falsità, asserendo che questa amministrazione “è riuscita a far lievitare il credito con la Maretour a 700mila euro, mai successo in alcuna delle amministrazioni passate». Il debito che la Maretour ha verso l’Ente riguarda principalmente quello lievitato fino al 31.12.2017 nelle precedenti amministrazioni. Il debito relativo a questa amministrazione è ovviamente solo il canone  del 2018, scaduto l’01.3.2018 per un importo di €. 158.326,00 e per il quale è stata iniziata una azione legale. Il consigliere Leoncelli dimentica che al 31.12.2017 erano in corso varie procedure giudiziarie per il recupero maturato con le precedenti amministrazioni e che questa amministrazione è nata con le elezioni del 10.12.2017. Leoncelli e Massi si chiedono “sarà inesperienza amministrativa?”, la risposta sta nei fatti. Questa amministrazione ha portato a conoscenza degli utenti la grave crisi economica nella quale versa l’Ente, realtà che nessun utente si sarebbe immaginato. Se l’aver portato a conoscenza degli utenti questa triste realtà vuol dire “inesperienza amministrativa” siamo  ben lieti di essere inesperti».
 

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Di Majo: "Accuse immotivate ed infondate"

CIVITAVECCHIA – "Ieri è stato pubblicato su uno dei quotidiani più importanti di Civitavecchia la Provincia e sul quotidiano telematico Civonline.it un lungo articolo di un consigliere comunale di Civitavecchia, sig. Perello in cui viene presa di mira la gestione dell’AdSP, enucleando quelle che a suo parere sono le criticità che avrebbero caratterizzato il mio mandato. Sento il dovere, non solo per proteggere la mia dignità e reputazione, ma anche quella di tutti i funzionari dell’ente, chiedendo diritto di replica a queste infondate critiche". 

Una lunga lettera, quella del presidente dell'Adsp Francesco Maria di Majo, per replicare alle dichiarazioni di Daniele Perello, punto per punto.

"Nell’intervento del consigliere Perello si è parlato di “un‘amministrazione dell’ente politicizzata” e che il Presidente dell’ente avrebbe sostituito il Capo Ufficio Stampa, Massimiliano Grasso (ovvero il fondatore di Civonline), perché quest’ultimo “consigliere comunale non della stessa parte politica di di Majo”. Premesso che il sottoscritto non appartiene a nessuna “parte politica”, ebbene se Grasso fosse stato spostato effettivamente per motivi politici, è curioso che ciò sia avvenuto ben dopo circa 15 mesi dall’inizio del mio mandato. Preciso, inoltre, che a capo dell’ufficio promozione e stampa vi è un dirigente dell’ente e non il funzionario a cui fa riferimento il consigliere Perello.

Leggo poi, sempre dall’articolo di Civonline, che il consigliere Perello ha dichiarato che “il presidente di Majo nonostante l'ente abbia in cassa accantonati, come risulta dal bilancio, oltre 40 milioni di euro, si è rifiutato per motivi politici, di pagare all'amministrazione M5S del Comune di Civitavecchia i 2 milioni annui previsti dal protocollo d'intesa sottoscritto dal precedente Presidente". Ebbene, forse il consigliere Perello – ha aggiunto – non si è ben documentato o è stato mal informato, sul fatto che questa amministrazione, sulla base di un parere dell’Avvocatura di Stato (richiesto dal sottoscritto ad inizio del suo mandato, dato che dopo qualche giorno dal mio insediamento mi sono visto recapitare una diffida di pagamento del Comune per circa 5 milioni di Euro), non ha provveduto al pagamento della predetta somma sulla base dell’assunto che l’accordo di collaborazione (firmato non da me, bensì da Pasqualino Monti nel luglio 2015), che prevede l’elargizione di un contributo in favore del Comune per 2 milioni all’anno per ben 10 anni (a fronte di un asserito impatto dei crocieristi sulla città) è inefficace o invalido. E se questa tesi dell’avvocatura (a difesa degli interessi dell’ente) sia effettivamente corretta lo deciderà il Consiglio di Stato il prossimo anno (Consiglio di Stato che ha comunque accolto, il mese scorso, la richiesta di sospensiva dell’ente avverso il pagamento di 2 milioni di Euro). Ciò nonostante questo ente ha sin da subito intrapreso diversi contatti con il Comune al fine di addivenire ad un nuovo accordo che prevedesse l’individuazione di determinati interventi utili per la città e per il porto.
Il consigliere Perello insinua, inoltre, che il sottoscritto abbia in qualche modo partecipato al “dirottamento” delle banane Chiquita a Livorno scegliendo un dirigente livornese nella commissione interistituzionale.  Credo che questa insinuazione sia talmente campata in aria che non meriti neppure di essere commentata. 
Perello sostiene poi che sussiste “il rischio concreto di esporre l’ente a numerosi contenziosi derivanti da cause del lavoro già annunciate da numerosi dipendenti dell’Adsp a causa delle successive riorganizzazioni interne dell’ente, condotte in diversi casi senza il preventivo accordo con le organizzazioni sindacali”. Ricordo al consigliere Perello, che nel caso di riorganizzazione interne dell’ente, il vertice è tenuto ad informare e consultare le organizzazioni sindacali, e non viene prevista dal contratto collettivo la concertazione. In ogni caso l’ente ha avuto diversi incontri ed interlocuzioni con le organizzazioni sindacali prima di varare la predetta riorganizzazione (che ha comportato anche una ordinaria rotazione, dopo circa 12 anni, del personale di alcuni uffici) ed ha anche accolto diverse proposte di modifica presentate da tali organizzazioni sindacali (talune delle quali hanno anche formalmente aderito allo schema finale di riorganizzazione dell’ente).
Viene addebitato alla “gestione di Majo” anche il ritiro del gruppo Gavio dalla Darsena Energetica Grandi Masse (DEGM).  Ebbene il gruppo Gavio ha deciso di abbandonare il progetto della DEGM da diverso tempo ma è solo con questa amministrazione che si è avviata e dichiarata la decadenza della relativa concessione riottenendo anche la riconsegna delle aree. Gavio ha avviato un arbitrato avanzando una pretesa di restituzione dei canoni dal 2006 al 2016 (circa 15 milioni) e di circa ulteriori 15 milioni di Euro per supposte opere realizzate che andrebbero a beneficio dell’ente. Tali pretese sono state tutte contestate da questo ente in sede arbitrale. Ma ciò che più conta oggi è che le aree verranno presto rimesse sul mercato e quindi rese operative affinché il porto di Civitavecchia possa finalmente essere dotato di una banchina petrolifera e di una importante banchina per le merci alla rinfusa nonché di un importante bacino di carenaggio per la cantieristica navale".

Di Majo interviene poi sulla vicenda Total Erg (oggi Italiana Petroli), "che, lo si ripete ancora una volta, nasce diversi anni fa e riguarda l’impugnativa di alcuni decreti sulla tassa e sovrattassa adottati dalla “gestione Monti” e i cui contenziosi si sono trascinati fino alla “gestione di Majo”. Il commissario ad acta – ha spiegato – è stato nominato perché non è stato possibile accertare con esattezza le somme da restituire (in base all’incremento della sovratassa) e che erano state riscosse, per conto dell’ente, dalle Dogane, in virtù del Decreto n.209 del 2014, poi dichiarato illegittimo con Decreto del Presidente della Repubblica.  Ricordo al consigliere Perello che la sovrattassa è una tassa che può (ma non deve) essere imposta dall’amministrazione portuale a carico delle merci imbarcate o sbarcate a copertura dei costi sostenuti per le opere infrastrutturali nei porti. Ciò è stato fatto da questa amministrazione, ma solo a seguito  di una lunga e complessa istruttoria (illustrata in seno all’Organismo di Partenariato e approvata dal Comitato di Gestione) insieme all’introduzione di nuovi incrementi delle tasse portuali che comunque, complessivamente, hanno ridotto il carico tributario nei porti, rendendoli così più competitivi, riducendo altresì la differenza del carico tributario con gli altri porti italiani (negli anni passati Civitavecchia ha avuto uno dei regimi di tassazione tra i più elevati nel panorama della portualità italiana). Chiedo, dunque, a Perello, se è ancora convinto che la cosa giusta da fare, come ha affermato, sarebbe stata quella di aumentare ulteriormente le tasse! Così da far perdere sì traffici a questo scalo.
Il consigliere Perello mi o ci (dato che io rappresento un ente in cui lavorano più di 100 persone) contesta un supposto "mancato intervento su Enel", consentendo alla Spa elettrica "in contrasto con quanto disposto dalla Legge 84/94, di bandire una gara pubblica per l’individuazione dell’impresa portuale da adibire alle operazioni di scarico del carbone, consentendo ad Enel – ha aggiunto -di trarne un risparmio dal ribasso di asta, a danno delle imprese e dell’occupazione locale”. Sul mancato intervento di questa amministrazione, basta vedere chi ha partecipato ai numerosi incontri per capire che l’ente non si è mai sottratta nell’affrontare questa vicenda. Sul resto chiedo al Sig. Perello di indicarmi la norma della legge 84/94 che impedirebbe all’Enel di bandire una gara pubblica. Forse avrebbe dovuto ricordare piuttosto che l’ambito portuale, in cui ENEL svolge la propria attività, è un ambito chiuso in cui le operazioni portuali possono essere esercitate previa autorizzazione di questo ente (autorizzazioni che sono limitate).  In sostanza chiunque verrà prescelto dall’Enel avrà necessità, per poter operare, di ottenere tale autorizzazione. E tutto ciò è stato ben chiarito da questa amministrazione ai rappresentanti dell’Enel.
Sulle contestazioni mosse dal consigliere Perello sulla Pas e in merito all’asserita incompatibilità dell’incarico del dott. Vincenzo Conte quale amministratore ad interim e quale direttore generale, ho già chiarito in un precedente comunicato stampa che tale incompatibilità non sussiste essendo egli non dipendente di questa amministrazione; peraltro l’incarico di amministratore (non retribuito e limitato all’ordinaria amministrazione, come precisato nel nulla osta dato dalla sua amministrazione di appartenenza, è limitato al tempo necessario per selezionare un nuovo amministratore.

Infine, il consigliere Perello parla di “calo complessivo dei traffici del porto di Civitavecchia registrato nel 2017”. Invito Perello a consultare meglio i dati statistici dell’ente e vedrà che tutti i traffici riportano il segno + nell’anno 2017 e ciò anche nel primo semestre del 2018 (con una forte crescita del traffico RO-RO), con solo poche eccezioni, tra cui il traffico di carbone dell’ENEL (ma spero che non si voglia imputare all’ente la responsabilità circa le scelte dell’ENEL di variare il livello di produttività della centrale)  e quello delle autovetture in esportazione. A tale ultimo riguardo corrisponde a verità che il traffico delle autovetture FCA si è spostato (peraltro da più di un anno) a Gioia Tauro, ma vorrei nuovamente ricordare che tale decisione è stata assunta ad inizio del 2016 (prima quindi del mio mandato) ovvero allorché il gruppo Grimaldi ha deciso di assumere una partecipazione in quel porto (basta vedere gli articoli sul giornale dell’epoca).

"Ho sentito il dovere, come sopra indicato, di replicare alle sopra indicate contestazioni – ha ribadito il presidente Di Majo – e di cercare di interrompere questo flusso unilaterale di immotivate ed infondate accuse che vengono ripetutamente mosse al sottoscritto e all’ente che mi onoro di rappresentare. Tali accuse, che non possono essere definite critiche, appaiono volte unicamente ad offrire un quadro distorto della gestione dell’ente, senza minimamente considerare gli innumerevoli risultati conseguiti negli ultimi quasi 2 anni dalla sua istituzione. Rinvio a qualche settimana (ovvero al passaggio dei 2 anni della “mia gestione” dell’ente) una illustrazione, quindi, degli innumerevoli ed importanti risultati conseguiti da questo ente, grazie allo sforzo di più di 100 funzionari e dirigenti che quotidianamente lavorano per l’amministrazione e lo sviluppo dei tre porti del network laziale (Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta). Risultati che ho illustrato già qualche giorno fa nel corso di un’audizione presso una Commissione della Regione Lazio che è durata un intero pomeriggio e che sono stati tutti riportati nel Piano Operativo Triennale 2018-2020 e nella recente revisione annuale, consultabile sul sito dell’AdSP. Mi limito, comunque, qui a segnalare (relativamente al solo porto di Civitavecchia) alcuni dati concernenti le opere realizzate o avviate: procedura di gara per le nuove opere infrastrutturali (costruzione di un nuovo pontile nella darsena traghetti che collegherà ulteriormente Civitavecchia a Barcellona e che è stato anche oggetto di un contributo dell’Unione Europea e che usufruirà di parte di un finanziamento BEI  di ben 195 milioni, approvato il mese scorso da tale Banca); smantellamento e ripristino del molo ex ferrovie dello Stato; realizzazione ad opera del concessionario Rct del più grande terminal crocieristico d’Italia (inaugurato lo scorso 18 maggio); risistemazione e ripristino del muro paraonde della diga foranea da parte dell’AdSP; prossimo avvio degli interventi di realizzazione e di adeguamento tecnologico dei collegamenti ferroviari nel porto etc. Tutti questi interventi sono stati realizzati nonostante che questa nuova amministrazione, sin dall’inizio,  abbia dovuto dedicare una gran parte delle proprie  risorse ad affrontare complessi contenziosi, generati nel corso delle passate amministrazioni oppure sorti nel corso di questa amministrazione ma derivanti da atti o fatti di anni passati (ad esempio, oltre ai citati casi Total Erg e Gavio, ricordo il mega contenzioso con Fincosit derivante dall’appalto per la realizzazione della darsena traghetti negli anni 2013-2015; i contenziosi con Rtc e Cfft  etc.)".

E aggiunge come oggi "ci sia ora veramente bisogno di riportare serenità in questo porto il cui sviluppo deve essere da tutti sostenuto, da tutte le forze politiche locali e nazionali, perché solo rilanciando l’economia di questo porto e dei porti di Fiumicino e Gaeta, verrà rilanciata anche l’occupazione; e questa città non si merita di avere uno dei più alti tassi di disoccupazione del Lazio. Ieri ho incontrato nel mio ufficio i rappresentanti di una società internazionale – ha concluso – che ha appena fatto un investimento di circa 20 milioni di euro per poter avviare un’attività di cantieristica navale importante in questo porto e ci hanno rappresentato investimenti, a tale fine, per circa 130 milioni di euro con decine e decine di nuovi posto di lavoro. Ebbene, credo che sia interesse davvero di tutti che questo porto possa avere altri investimenti così importanti e che possa diventare uno dei principali porti italiani; i presupposti tecnico-economici ed amministrativi per riuscirci – se tutto il cluster portuale e la città è coesa a tal fine – ci sono".

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Traiano: già 100 abbonamenti in più rispetto allo scorso anno

CIVITAVECCHIA – La campagna abbonamenti della grande stagione del Teatro Traiano, in corso fino al 25 novembre, conferma il grande interesse del pubblico verso il cartellone presentato il 20 settembre scorso, promosso dal Comune di Civitavecchia e Atcl (Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio). "I quasi 100 abbonamenti in più sottoscritti ad oggi rispetto a quelli della scorsa stagione – hanno spiegato Pincio ed Atcl – evidenziano come il pubblico abbia apprezzato i 10 titoli di prosa proposti, di cui 3 importanti anteprime nazionali. Sarà una stagione teatrale che si muove tra vari generi con un cartellone che ha messo al primo posto la qualità artistica facendo del Teatro uno dei centri culturali più importanti della Regione Lazio".

Martedì 27 novembre alle 18 saranno inoltre presentate le stagioni degli altri 2 progetti che si alterneranno al Teatro Traiano: il Teatro d’Autore, un approfondimento sulla scena contemporanea – curato da Davide Tassi – e Traiano Ridens dedicato alla commedia – a cura di Enrico Maria Falconi. 

"Il lavoro di ATCL non è solo la semplice distribuzione di spettacoli di prosa e danza – hanno spiegato da Atcl – ma la costruzione di una proposta articolata anche a partire dalle risorse espresse dal territorio. Elemento fondamentale è la formazione del nuovo pubblico che a Civitavecchia si sostanzia con il progetto di Alternanza Scuola Lavoro". Anche quest’anno, infatti, dopo gli interessanti risultati della passata stagione teatrale, Atcl in collaborazione con l’amministrazione comunale sta avviando una proposta formativa di alternanza scuola/lavoro destinata agli studenti dell’IIS Guglielmo Marconi, IIS Guglielmotti, del Liceo Scientifico e Linguistico Gallileo Galilei, che quest’anno si allargherà anche all’IIS Stendhal e all’ISIS Calamatta, coinvolgendo circa 150 studenti in un percorso didattico nell’ambito dei vari aspetti organizzativi e gestionali della pratica teatrale e delle diverse tipologie di creazione artistica, con l’obiettivo di sollecitare la creazione di un proprio gusto teatrale. 

Intanto il 24 novembre si aprirà ufficialmente la stagione teatrale con "Le Signorine" di Gianni Clementi, per la regia Pierpaolo Sepe, commedia ambientata tra i vicoli di Napoli che sa sfruttare abilmente la comicità che si cela dietro al tragico quotidiano, soprattutto grazie alle due straordinarie attrici Isa Danieli e Giuliana De Sio, che trasformano i litigi e le miserie delle due sorelle, in occasioni continue di gag e di risate. I biglietti saranno in vendita da lunedì 19 novembre. I biglietti di tutti gli altri spettacoli della grande stagione saranno in vendita dal 26 novembre.

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Traiano: già 100 abbonamenti in più rispetto allo scorso anno

CIVITAVECCHIA – La campagna abbonamenti della grande stagione del Teatro Traiano, in corso fino al 25 novembre, conferma il grande interesse del pubblico verso il cartellone presentato il 20 settembre scorso, promosso dal Comune di Civitavecchia e Atcl (Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio). "I quasi 100 abbonamenti in più sottoscritti ad oggi rispetto a quelli della scorsa stagione – hanno spiegato Pincio ed Atcl – evidenziano come il pubblico abbia apprezzato i 10 titoli di prosa proposti, di cui 3 importanti anteprime nazionali. Sarà una stagione teatrale che si muove tra vari generi con un cartellone che ha messo al primo posto la qualità artistica facendo del Teatro uno dei centri culturali più importanti della Regione Lazio".

Martedì 27 novembre alle 18 saranno inoltre presentate le stagioni degli altri 2 progetti che si alterneranno al Teatro Traiano: il Teatro d’Autore, un approfondimento sulla scena contemporanea – curato da Davide Tassi – e Traiano Ridens dedicato alla commedia – a cura di Enrico Maria Falconi. 

"Il lavoro di ATCL non è solo la semplice distribuzione di spettacoli di prosa e danza – hanno spiegato da Atcl – ma la costruzione di una proposta articolata anche a partire dalle risorse espresse dal territorio. Elemento fondamentale è la formazione del nuovo pubblico che a Civitavecchia si sostanzia con il progetto di Alternanza Scuola Lavoro". Anche quest’anno, infatti, dopo gli interessanti risultati della passata stagione teatrale, Atcl in collaborazione con l’amministrazione comunale sta avviando una proposta formativa di alternanza scuola/lavoro destinata agli studenti dell’IIS Guglielmo Marconi, IIS Guglielmotti, del Liceo Scientifico e Linguistico Gallileo Galilei, che quest’anno si allargherà anche all’IIS Stendhal e all’ISIS Calamatta, coinvolgendo circa 150 studenti in un percorso didattico nell’ambito dei vari aspetti organizzativi e gestionali della pratica teatrale e delle diverse tipologie di creazione artistica, con l’obiettivo di sollecitare la creazione di un proprio gusto teatrale. 

Intanto il 24 novembre si aprirà ufficialmente la stagione teatrale con "Le Signorine" di Gianni Clementi, per la regia Pierpaolo Sepe, commedia ambientata tra i vicoli di Napoli che sa sfruttare abilmente la comicità che si cela dietro al tragico quotidiano, soprattutto grazie alle due straordinarie attrici Isa Danieli e Giuliana De Sio, che trasformano i litigi e le miserie delle due sorelle, in occasioni continue di gag e di risate. I biglietti saranno in vendita da lunedì 19 novembre. I biglietti di tutti gli altri spettacoli della grande stagione saranno in vendita dal 26 novembre.

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La Cestistica prende quota

La Cestistica rialza finalmente la testa e inanella il secondo successo consecutivo. 
Al PalaRiccucci, nel recupero della quinta giornata di serie C Gold la formazione di Civitavecchia supera 68-62 la Virtus Aprilia e sale al quarto posto in classifica a quota 8 punti, in compagnia di un nutrito gruppo di squadre ma ad appena quattro lunghezze dalla seconda piazza attualmente occupata da Grottaferrata. 
Parziali: 12-10, 13-11, 18-12, 25-29.
Cestistica Civitavecchia: Campogiani 9, Foulds 4, Bezzi 0, Bencini n.e, Bottone 8, Gianvincenzi 11, Manetti 10, Di Grisostomo 9, Spada 9, Gattesco 8. Coach: Cecchini.
Virtus Aprilia: Palandrani 2, Cavicchini 3, Gabanella 0, Belli 12, Cappelli 8, Wish Diaz 2, Stillitano 4, Di Giannuario n.e, Bruni 0, De Nadai 9, Tricarico 6, Sorge 16. Coach: Martiri.

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