"Rifiuti, si apra un tavolo interistituzionale"

TOLFA – «Tolfa è pronta ad ospitare un tavolo interistituzionale volto ad affrontare il problema rifiuti, al fine di scongiurare l’arrivo dell’immondizia della capitale sul nostro territorio». Questo quanto affermato domenica con un comunicato dal sindaco di Tolfa Luigi Landi, il quale ha ripreso l’appello del deputato tolfetano Alessandro Battilocchio (FI) e le varie disponibilità emerse in questi giorni da quasi tutti i rappresentanti del territorio a discutere sul tema. «Invito – ha aggiunto Landi – tutti i sindaci e le amministrazioni locali, oltre agli eletti presso le istituzioni sovra-comunali nella nostra cittadina, al fine di poter discutere con serenità ma con estrema determinazione questo tema importante per il nostro futuro. Non possiamo più subire scelte dettate dall’alto senza il nostro preventivo coinvolgimento: come amministratori locali abbiamo il compito di tutelare e difendere il nostro territorio”. Dopo l’annuncio il sindaco Landi è passato ai fatti: Landi ha infatti convocato la riunione annunciata coi sindaci del territorio e i rappresentanti istituzionali per mercoledì prossimo alle ore 21 presso il Comune di Tolfa. Oltre ai primi cittadini di Allumiere e di Civitavecchia e al commissario di Santa Marinella, sono stati invitati a partecipare anche gli eletti presso la Regione Lazio De Paolis, Tidei, Minnucci e Porrello, Manunta per la città metropolitana, Battilocchio e Grande per la Camera dei Deputati e il senatore Battistoni. «Si tenterà così di fare il punto sulla situazione del trasferimento dei rifiuti da Roma a Civitavecchia – conclude Landi – con l’obiettivo di cercare delle soluzioni per scongiurare tale ipotesi». Intanto ferma contrarietà alla decisione della Regione di portare i rifiuti di Roma a Civitavecchia è espressa dal consigliere comunale di opposizione di Allumiere, Giovanni Sgamma: «Sono fermamente contrario alla soluzione proposta dalla Determinazione n G07509 dell’11 giugno 2018  proposta n.9533 dello stesso giorno effettuata dalla Direzione Regionale Politiche Ambientali e ciclo dei rifiuti con oggetto che prevede dal primo luglio il trasferimento di circa 160.000 MC nei lotti 2 e 3 di rifiuti prodotti dal Comune di Roma. Questa soluzione proposta dalla Regione Lazio è una scappatoia per il presidente Zingaretti per evitare il commissariamento e quindi un nuovo fallimento della sua gestione della regione stessa. Mi auguro che tale determina venga annullata o quantomeno rivista, spero vivamente  che i consiglieri regionali del territorio che fanno parte della «fantomatica» maggioranza presente in consiglio riescano a far fare un passo indietro al loro capo, e non facciamo uno scarica barile con il sindaco di Roma Virginia Raggi sulla questione ed intanto a pagarne le spese saremo noi ed il nostro territorio».

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