Port Mobility, i sindacati: situazione instabile

CIVITAVECCHIA – Ci sono altri lavoratori preoccupati per il proprio futuro all’interno del porto. A quelli della Port Authority Security – il cui stipendio di dicembre e tredicesima sarebbero a rischio – si aggiungono quelli di Port Mobility.

Ieri mattina, infatti, Filt Cgil, Ugl Mare e Fiadel hanno incontrato i vertici della società, a partire dall’amministratore delegato Edgardo Azzopardi e dal direttore generale Gina Amici, preoccupati per l’ennesimo allarme che interessa gli oltre 120 dipendenti della società che svolge servizi di interesse generale nei porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, occupandosi di gestione dei parcheggi e mobilità. Già in estate la questione era pronta ad esplodere, rientrata dopo la firma ad agosto da parte dell’Authority del decreto relativo al ‘‘Piano dei Servizi 2018’’ presentato da Port Mobility a dicembre 2017. «Siamo venuti a conoscenza – hanno spiegato Angelo Manicone e Alessandro Borgioni della Filt Cgil, Fabiana Attig di Ugl Mare e Mirko Giannino di Fiadel – di una situazione instabile dettata dai rapporti tra la società e l’Autorità di Sistema Portuale.

La Port Mobility ci ha espresso forti criticità rispetto al mancato completamento del piano dei servizi, così come concordato nell’agosto 2018». Di conseguenza, come spiegato dagli stessi vertici della società, questo problema e la sua mancata risoluzione potrebbero avere pesanti ripercussioni sull’operatività della società «ed avere hanno aggiunto i sindacati – un impatto occupazionale negativo.
A seguito di tale informativa abbiamo chiesto un incontro urgente all’Autorità di Sistema Portuale utile ad avere garanzie sulla continuità salariale e occupazionale dei lavoratori della Port Mobility».

Alla base della problematica ci sarebbero circa 600mila euro in meno di ricavi rispetto agli anni passati, la gestione di largo della Pace in proroga da due anni ed una concessione che sembra essere messa in discussione da continue problematiche. Un braccio di ferro che rischia di ripercuotersi sui lavoratori. L’ultima questione sollevata, in ordine di tempo, è relativa al bando per l’affidamento del servizio tramite autobus dei passeggeri crocieristi all’interno del porto. L’Authority avrebbe diffidato Port Mobility invitandola a sospendere la gara che, secondo Molo Vespucci, dovrebbe spettare all’ente. Anche questo aspetto dovrà essere chiarito nell’incontro chiesto dai sindacati.

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