Nascono ''I Borghi Marinari di Roma''

LADISPOLI – Parte da Ladispoli il progetto ''Borghi Marinari di Roma: la tua vacanza dove il mare incontra la storia'', il progetto promosso da Rete d'Imprese in collaborazione con l'Arsial. Innovazione, integrazione e internazionalizzazione i tre assi su cui punta il progetto che vuole andare a proporre un'offerta di turismo integrato costiero del litorale nord del Lazio che comprende enogastronomia, ricettività, ambiente, archeologica, mare e cultura.
Tutto è partito con la precedente amministrazione comunale. Quando cioè l'ex amministrazione Paliotta decise di partecipare al bando proposto dalla Regione Lazio per la creazione di una piattaforma in grado di riunire le peculiarità del litorale, da Ladispoli a Montalto di Castro, così da valorizzare i 150 km di costa laziale, mettendo a sistema imprese turistiche, balneari, culturali, ristoratori, albergatori e selezionati produttori di eccellenze agroalimentari. Il programma di Rete, per il quale sono stati stanziati circa 100mila euro, prevede una serie di azioni strategiche ed operative tra cui la realizzazione della piattaforma digitale ed App dei Borghi Marinari di Roma che diventerà volano turistico della vacanza sulla costa del litorale nord. «Grazie a questi strumenti – ha spiegato il presidente Rete d'Imprese dei Borghi Marinari di Roma, Massimo Castellano – gli utenti potranno scegliere un itinerario, attraverso la visualizzazione completa dell'offerta in cui tutto è integrato: la parte paesaggistica, la parte museale, la ricettività e il settore enogastronomico. La messa a sistema dell'intero comparto turistico territoriale è un segnale forte che va a diretto sostegno dell'utente e che ci offre la possibilità di esportare questo modello su altri mercati, con l'obiettivo finale di portare i comuni dei Borghi marinari di Roma alla Fiera internazionale del Turismo di Miami». La Rete sta inoltre realizzando un progetto, in stretta collaborazione con l'Università La Sapienza di Roma e la start up innovativa Sara EnviMob, coordinato dal professor Armando Montanari per specializzare azioni territoriali e favorire l'individuazione di un'offerta che potrà essere efficacemente promossa anche attraverso le eccellenze agroalimentari del territorio e l'azione coordinata dei produttori locali. «Turismo, cultura e cibo è un triangolo virtuoso che io chiamo economia della bellezza – ha proseguito il presidente di Arsial, Antonio Rosati – C'è una grande domanda di prodotti italiani e dobbiamo essere bravi a promuoverli in modo adeguato. Cooperare per competere, come fanno i Borghi marinari di Roma, è la strada giusta per un turismo che porta a Roma, ma non solo. Per farlo però è necessario fare sistema e gioco di squadra».
Ed ad essere convinto che il gioco di squadra e il nuovo sistema che la Rete d'Imprese intende portare avanti grazie al finanziamento ottenuto dalla Regione Lazio in tal senso è anche il vicesindaco e assessore al Demanio marittimo di Ladispoli, Pierpaolo Perretta che ha seguito il progetto sin dai primi passi, in stretta collaborazione con la Rete d'Imprese e il suo presidente Massimo Castellano. Il vicesindaco ha puntato i riflettori sulla necessità per il territorio di poter contare su uno strumento, come quello proposto, che possa valorizzarne le sue peculiarità così da poter attrarre turisti a beneficio dei Comuni stessi che ne fanno parte. E a tal proposito non si può dimenticare quanto già realizzato dalla Rete d'Imprese (Ribomar) durante il periodo estivo appena trascorso: il piano collettivo di salvamento, una dimostrazione concreta della «partecipazione attiva nel territorio», come sottolineato dal Vicesindaco, «in grado di costruire un rapporto tra pubblico e privato, che viene a costituirsi attraverso un percorso virtuoso che ha l'obiettivo di creare la possibilità di un miglioramento territoriale. Il piano di salvamento collettivo messo in atto a Ladispoli – ha spiegato infatti Perretta – non era finalizzato a un ritorno economico ma alla tutela del territorio». Ed è per questo motivo che l'amministrazione comunale del sindaco Grando e in particolare ilvicesindaco Perretta che ha seguito il progetto hanno voluto esprimere la loro soddisfazione per il lavoro svolto dal presidente Castellano e per «tutte le iniziative che andranno ad arricchire il nostro territorio che ha bisogno di un'impresa balneare presente, attiva e che voglia impegnarsi per valorizzare proprio quel territorio sul quale operano da tantissimo tempo».
Il progetto proposto dalla Ribomar è stato presentato nei giorni scorsi all'Enoteca regionale Vyta di via Frattina. Appuntamento al quale ha preso parte anche il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale, Francesco Maria Di Majo che ha promosso il lavoro di Confimprese Italia Turismo, sottolineando come questo vada nella giusta direzione, ossia quella del consolidamento del processo di Zona di Libero Scambio (ZLS) a cui la Rete d'Imprese ha lavorato insieme alla Regione Lazio, e grazie alla quale tutte le imprese, e in particolar modo quelle del turismo, potranno beneficiare di semplificazioni procedurali e di altri vantaggi, avendo il porto come baricentro di questo sistema turistico integrato.
Densi di contenuti, infine, anche gli interventi degli altri partner di progetto che hanno animato l'evento. Tra questi Andrea Maffini, Ceo di High Quality Italy, che ha lanciato i lineamenti di un progetto di internazionalizzazione basato sulle eccellenze agroalimentari del Lazio e la possibilità di avviare percorsi di alta formazione per i professionisti del settore della ricettività, in collaborazione con il più prestigioso istituto di settore statunitense, il Culinary Institute of America. Parallelamente Paolo Giraud, vicepresidente della Rete Nova e delegato per il commercio nel Lazio dell'Ambasciata del Vietnam, ha tracciato un percorso che potrà essere seguito dalle aziende laziali del food & beverage interessate a posizionarsi con successo sul mercato vietnamita e del sud est asiatico.

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