Csp: � il momento di rispettare gli impegni

CIVITAVECCHIA – Sono tornati a riunirsi nei giorni scorsi sindacati e Civitavecchia Servizi Pubblici. Incontri ramo per ramo per illustrare quella che è la pianta organica. Un passaggio obbligato. Ma rimangono ancora diversi punti interrogativi e criticità. Ad un anno ormai dall’entrata in funzione operativa della NewCo, creata dalla ceneri della vecchia Hcs e delle sue sot, Argo, Ippocrate e Città Pulita, quale è la situazione? Nel passaggio delle vecchie alla nuova azienda, durante gli incontri spesso dai toni accesi tra amministrazione, parti sociali e vertici di Csp, erano state programmate una serie di iniziative, si erano presi determinati impegni per cercare di far camminare con le proprie gambe la NewCo, con i sindacati che avevano anche presentato una piattaforma indicando possibili servizi aggiuntivi per incrementare i ricavi. L’amministrazione aveva parlato della manutenzione delle caldaie, la bollettazione idrica, l’incremento della sosta a pagamento e la gestione dei bagni pubblici. Ma di tutto questo ancora c’è ben poco.

«Dopo un anno – hanno spiegato Paolo Sagarriga Visconti e Diego Bottacchiari della Cisl – l’unico dato certo è la giornata di solidarietà chiesta ai lavoratori. Per il resto c’è ancora molto da fare». «Abbiamo una gestione ancora in fase di rodaggio – ha aggiunto Giancarlo Turchetti della Uil – la giornata tolta ai lavoratori ha fatto risparmiare nella fase di avvio, ora è arrivato il momento di ragionare su come restituirla e in che termini, anche perché si è passati nel frattempo da un amministratore unico ad un Cda: decisione giusta dal punto di vista operativo, ma che ha un suo peso sotto l’aspetto economico. E poi occorre parlare dei nuovi servizi». In questo senso sarà importante l’avvio, promesso per gennaio, della raccolta differenziata. «Dovremmo discutere a breve – hanno sottolineato dalla Cisl – su come verrà organizzato il servizio o quali saranno i margini di ricavo». «Mi auguro si parta davvero presto – ha aggiunto Turchetti – per la città, che ne beneficerà in termini di decoro, igiene e pulizia, e per la società, che può ricavarne utili fondamentali per progettare il futuro. Non bisogna dimenticare che siamo partiti da un’azienda fallita: l’accordo sottoscritto, contestabile o meno, ha permesso di salvare tutti i lavoratori».

Lavoratori che, con sacrificio, hanno ceduto una giornata di lavoro proprio per aiutare la società a partire senza troppe zavorre, con la promessa che sarebbe stata restituita. Per i sindacati è arrivato il momento di pensare proprio a come mantenere questo impegno e, soprattutto, «a capire concretamente – hanno concluso Sagarriga e Bottacchiari – a cosa fare concretamente per rendere autonoma Csp». Perché finora l’apertura della nuova farmacia alla stazione ferroviaria non ha portato i risultati sperati e andrebbe quindi accompagnata da altre iniziative in grado di dare respiro ai conti della NewCo. Intanto oggi e domani proseguono gli incontri sul personale anche se, come sottolineato da Fabiana Attig dell’Ugl «non c’è ancora un quadro definito della riorganizzazione. Stiamo prendendo visione – ha concluso – di quella che è la proposta dell’azienda per poi andare a discutere nel merito». Anche se, secondo la Cisl, la strada finora è buona, «con il personale tutto allocato, evitando – hanno concluso – anche eventuali contenziosi». 

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