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Almanacco del 28 gennaio

  • 1077 – Dopo l’umiliazione di Canossa l’imperatore Enrico IV è ricevuto da papa Gregorio VII
  • 1505 – Brucia il fondaco dei tedeschi a Venezia
  • 1521 – Inizia la dieta di Worms, durerà fino al 25 maggio
  • 1547 – Edoardo VI diventa re d’Inghilterra
  • 1573 – Vengono firmati gli articoli della Confederazione di Varsavia, che sanciscono la libertà religiosa in Polonia
  • 1788 – A Botany Bay (Australia) viene fondata la prima colonia penale
  • 1807 – La strada londinese di Pall Mall è la prima via al mondo ad avere l’illuminazione a gas
  • 1846 – Battaglia di Aliwal, le truppe indiane battono i britannici guidati da Sir Harry Smith
  • 1855 – La prima locomotiva corre dall’oceano Atlantico all’oceano Pacifico lungo la Panama Railway
  • 1871 – La Francia si arrende e mette fine alla guerra Franco-Prussiana
  • 1887 – A Fort Keogh nel Montana, vengono avvistati fiocchi di neve di 38 cm di larghezza e 12 cm di spessore.
  • 1902 – A Washington con una donazione da 10 milioni di dollari da parte di Andrew Carnegie, viene fondata la Carnegie Institution
  • 1902 – A Créteil viene chiusa l’attività culturale del Gruppo dell’Abbaye
  • 1909 – Le truppe degli Stati Uniti lasciano Cuba dopo esservi rimaste fin dalla guerra Ispano-Americana
  • 1915 – Un atto del Congresso crea la guardia costiera degli Stati Uniti
  • 1917 – Gli Stati Uniti cessano la ricerca di Pancho Villa
  • 1918 – Inizia la guerra civile finlandese
  • 1932 – La Marina imperiale giapponese bombarda Shanghai
  • 1935 – L’Islanda diventa la prima nazione a legalizzare l’aborto
  • 1945 – Durante la seconda guerra mondiale: i rifornimenti iniziano a raggiungere la Cina lungo l’appena riaperta strada birmana.
  • 1945 – Seconda guerra mondiale: termina l’offensiva delle Ardenne
  • 1958 – Inventati i celeberrimi mattoncini della Lego
  • 1966 – Tragedia di Brema
  • 1979 – Deng Xiaoping compie il primo viaggio ufficiale negli Stati Uniti di un rappresentante del governo della Cina Popolare
  • 1982 – Il generale statunitense James Lee Dozier viene liberato da Unità Speciale Antiterrorismo della Polizia di Stato italiana dopo 42 giorni di prigionia nelle mani delle Brigate Rosse
  • 1986 – Lo Space Shuttle Challenger esplode subito dopo il decollo uccidendo tutti e sette gli astronauti a bordo
  • 1992 – Viene creata la bandiera ucraina
  • 1998 – La Ford annuncia l’acquisto della Volvo per 6,45 miliardi di dollari
  • 1998 – Uomini armati tengono in ostaggio per diverse ore almeno 400 tra bambini e insegnanti, in una scuola elementare di Manila nelle Filippine
  • 2003 – A Bad Mitterndorf, in Austria, c’è la prima donna a raggiungere i 200 metri nel salto con gli sci
  • 2004 – Lord Hutton pubblica il suo rapporto sulla morte dell’ispettore ONU David Kelly
  • 2005 – Bormio, Italia: si aprono i Mondiali di sci alpino
  • 2005 – A Sydney (Australia), viene ufficialmente presentato Mooter, il primo motore di ricerca a cluster
  • 2006 – Crollo del tetto di una fiera a Chorzow nei pressi di Katowice in Polonia. 66 morti e 141 feriti, molti dei quali gravi

Fatti e misfatti di UE

Ho la certezza più assoluta che Lord Mandelson vi direbbe che l’esperimento europeo è stato un successo perché da quando ha preso il via, negli anni ’50, l’Europa è stata in pace. Smettiamola con questa storia: l’integrazione europea non ha assolutamente nulla a che fare con la pace in Europa dopo la Seconda guerra mondiale. La creazione dell’Unione europea non aveva niente a che vedere con la guerra e la pace, altrimenti ci sarebbe stata una Comunità europea di difesa, a cui invece l’Assemblea nazionale francese oppose il veto nel 1954.

È giusto che l’Europa sia giudicata con criteri economici, visto che i suoi criteri sono sempre stati economici. E la conclusione? Negli anni ’50, l’economia dell’Europa integrata crebbe del 4%. Negli anni ’60, stessa crescita. Negli anni ’70, la crescita fu del 2,8%; negli anni ’80 scese al 2,1%; negli anni ’90 fu solo di 1,7%; fino a scendere allo zero odierno. Man mano che l’integrazione europea procedeva, la crescita calava. La quota dell’Europa sul PIL globale è scesa dal 31% del 1980 ad appena il 19% oggi. Dopo il 1980 l’Unione Europea ha registrato una crescita superiore a quella degli Stati Uniti solo in 9 anni su oltre 30, e con un tasso di disoccupazione costantemente più alto di quello americano. Lo dimostra la risposta a questa domanda: quali sono stati i mercati azionari peggiori negli ultimi dieci anni? Grecia, Irlanda, Italia, Finlandia, Portogallo, Olanda e Belgio: i peggiori del mondo. E in aggiunta a tutto questo abbiamo l’unione monetaria: il più grande degli esperimenti falliti.

Parliamo anche della delegittimazione politica dell’Unione Europea. Parliamo della forzatura che è stata fatta, la più grande truffa del secolo.

Cari Lettori, rimarrete increduli, ma quando i popoli europei votavano contro un’integrazione più spinta, si diceva ai loro governi di provarci un’altra volta. Successe con i danesi nel 1992 e con gli irlandesi due volte: nel 2001 e di nuovo nel 2008. I cittadini al referendum avevano dato la risposta sbagliata, e i governi, semplicemente ne hanno organizzato un altro. Questo fornisce qualche indizio sul perché l’esperimento sia fallito: perché ha perso legittimazione politica. E lo abbiamo visto non soltanto in Grecia, ma nei governi di tutta Europa, uno dopo l’altro: dall’inizio della crisi ne sono caduti fin troppi, ed altri seguiranno.
I canadesi sanno quanto sia difficile gestire un sistema federale che pure conta solo 10 province e appena 2 lingue ufficiali: possono capire perciò meglio di tanti altri perché l’esperimento europeo, con 27 Paesi e qualcosa come 23 lingue diverse, sia sfociato in un fallimento ignominioso.
Siamo molto più che prossimi alla tempesta finanziaria perfetta che farà saltare, come conseguenza diretta, il sistema economico del 75% del pianeta. A scatenare questo evento che farà fuori, definitivamente larga parte del già depresso ceto medio di praticamente l’intero mondo industrializzato, ci sono due fattori principali.

  • Il primo riguarda il QE con il quale Draghi crea interi container di Euro che gira alle banche. Tutti questi soldi, e sono tanti, stanno producendo un effetto (sicuramente previsto) che posso sintetizzare nel concetto di buyback. Le grandi imprese e le banche stesse chiedono soldi, quasi a costo zero, per ricomprarsi le proprie azioni e non per investire. Di fatto il denaro in circolazione, tanto, non incide né sul lavoro, né sull’economia reale.
  • Il secondo riguarda l’effetto valanga provocato dell’imminente default della Detusche Bank. Kommerz Bank non se la passa meglio: di poco tempo fa la notizia di uno snellimento della struttura per 10000 unità. Questo crash sarà pressoché globale e porterà, come suggerito recentemente da Draghi, a una svolta nelle decisioni delle banche centrali che tenteranno, riuscendovi, di sbarazzarsi delle leggi nazionali.

L’obbiettivo è un super sistema bancario/finanziario sovranazionale, intoccabile e non perturbabile se non dalle scelte di se stesso medesimo. Basta ascoltare i resoconti degli ultimi interventi del capo della BCE per capire a che punto siamo (e la Cina, tanto per dire, è in linea con questo pensiero avendo ben compreso che tutto ciò comporterà il declino del dollaro USA). L’effetto di questo crash lo vedremo anche qui in Italia, è già in atto. Accadrà che verrà imposto ai correntisti italiani di contribuire alla formazione del fondo per il salvataggio della banca dove hanno i propri depositi e che magari si trova in difficoltà (applicazione del Bail–in). Non servirà a niente vuotare il conto perché il passo successivo, che prevedo intorno al 2020 – 22, sarà l’abolizione del contante. In questo modo ogni valuta potrà essere creata dal nulla, prestata senza fatica e restituita con l’economia reale. Sarà la fine.

Un segnale chiaro? Eccolo: la Russia, in risposta, ha fatto trapelare la notizia dello spostamento di vettori ICBM in prossimità dei suoi confini occidentali.

Lascio a Voi le conclusioni. Ci rivedremo con un nuovo articolo.