A Tarquinia Lido torna Sport’n Roll

TARQUINIA – Il conto alla rovescia è scattato: dopo l’anteprima di fine giugno, Tarquinia Lido è pronta a vivere il weekend lungo di sport e musica con la parentesi di luglio di Sport’n’roll.
Dal 27 al 29 luglio, per tre serate, il lungomare di Tarquinia ospiterà tornei, concerti, eventi ed attrazioni, e non mancheranno sorprese ad alto tasso di adrenalina: la line up definitiva di appuntamenti sportivi, musicali sarà svelata nel weekend, ma intanto sono partite le iscrizioni per i tre tornei che – tra venerdì, sabato e domenica – accenderanno la serata sulla spiaggia tarquiniese.
Venerdì 27, in particolare, sarà la volta del Foot Volley: per prendere parte al torneo della disciplina più di moda sulle spiagge italiane è possibile contattare Matteo al numero 334 1777525. Sabato 28 spazio al Beach Tennis: info e iscrizioni con Alessio al 334 6937726. Infine, chiusura domenica 29 luglio con il beach volley: anche in questo caso, gli aspiranti schiacciatori possono contattare Matteo al 334 1777525. Cornice dei tre appuntamenti sarà quella della Next Generation Arena, per l’occasione allestita nel tratto di spiaggia di fronte a viale dei Tritoni. Tutte le informazioni sui premi in palio possono essere reperite sui canali social – Instagram e Facebook – di Sport’n’Roll.
Quelli appena elencati non saranno, però, gli unici appuntamenti agonistici del weekend: tra venerdì e sabato, infatti, sul campo dello stabilimento balneare La Pineta, saranno di scena le finaliste del Memorial di pallavolo Marco Perugini: l’appuntamento con la finalissima è per il 28 luglio alle 21. Ed ancora esibizioni di mountain bike e – eccezionalmente di mattina – appuntamento con l’Assonautica, sabato per una passeggiata in canoa e domenica con una staffetta amatoriale. Senza dimenticare le lezioni gratuite di step, il venerdì, e pilates, il sabato.
Sport’n’Roll è organizzato dalla ProLoco Tarquinia con il patrocinio del Comune di Tarquinia e la collaborazione di Assotur, Sib, Evensound, Domus Artis, Cag e Camping Village Riva dei Tarquini. (La foto a corredo è opera di Marcello Brandi)
 

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''Parte l'operazione spiagge sicure. In campo tutte le forze dell’ordine''

S. MARINELLA – Parte anche a Santa Marinella l’operazione “Spiagge Sicure”, coordinata dalla Prefettura di Roma. In campo con un’attività congiunta che si esplicherà in due distinte operazioni sia a Santa Marinella che a Santa Severa, scenderanno il Comandante del locale ufficio Marittimo Vitale con gli uomini della locamare della Guardia Costiera di Santa Marinella, i Carabinieri di Santa Marinella e Santa Severa agli ordini dei Comandanti di Stazione Bernardini e Gazzillo, il personale della Polizia Locale di Santa Marinella con il Comandante Marinangeli e quelli della Polizia di Stato del Commissariato di Civitavecchia agli ordini del dottor Regna. Le attività riguarderanno soprattutto il controllo e il contrasto al commercio ambulante abusivo, la verifica delle installazioni sulle spiagge ed il contrasto al commercio abusivo di frutti di mare. «E’ un’operazione importante alla quale questa amministrazione comunale tiene molto – afferma il vicesindaco Andrea Bianchi – che serve a ristabilire i requisiti minimi di vivibilità delle nostre spiagge e a rendere più sicure le vacanze per i nostri ospiti. Auspico il sempre maggiore impegno delle forze dell’ordine sul nostro territorio, donne e uomini che ringrazio e ringrazierò sempre per l’impegno e la dedizione che offrono alla collettività attraverso il loro prezioso lavoro, fatto di sacrificio ma anche di umanità e preziosa competenza tecnica. Operazioni straordinarie come questa che sto annunciando non devono far dimenticare il lavoro quotidiano di tutti gli operatori della sicurezza».

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Enel, Cozzolino: "Stiamo seguendo da vicino tutte le vertenze"

CIVITAVECCHIA – "Stiamo seguendo da vicino tutte le vertenze lavorative e chi ci accusa di "strani silenzi" è evidentemente distratto”. È la replica del sindaco Antonio Cozzolino alle accuse dell’associazione Onda popolare e del consigliere comunale Patrizio Scilipoti.

“Fra le varie vertenze – prosegue il primo cittadino – stiamo seguendo da vicino anche quella che vorrebbe il decentramento della sede di Enel distribuzione su Viterbo. Della possibilità eravamo stati informati da tempo e da tempo stavamo discutendo con Enel rappresentando alla spa come la cosa in questi termini per noi non può assolutamente avere un seguito. Come nostro costume, però, invece di lanciare proclami a mezzo stampa, abbiamo avviato con i nostri interlocutori la discussione attraverso i canali preposti, quelli consoni all'amministrazione comunale. Rimango fiducioso che quanto salito alla ribalta dei quotidiani non abbia seguito. Il consigliere Scilipoti – continua Cozzolino – d'altronde dovrebbe aver visto di persona quanto sia presente l'amministrazione nelle vertenze lavorative: se ad oggi c'è una possibilità di risolvere la vertenza "movimentazione del carbone" lo si deve al Tavolo del Lavoro che è stato da noi convocato e ha già visto due riunioni svolte, una al Comune e una in Regione, alla presenza anche del suo consigliere regionale di riferimento, delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori di Minosse presenti al tavolo in qualità di rsa.  Stiamo facendo il massimo come Comune – conclude – per salvaguardare tutti i lavoratori: chi ci accusa del contrario fa mera strumentalizzazione e sostiene il falso".

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Claudio Fazzone eletto membro del Copasir, FI: ''Garanzia in più''

CIVITAVECCHIA – Dopo la nomina nel comitato del Copasir del senatore di Forza Italia Claudio Fazzone, il coordinamento comunale del partito esprime la sua soddisfazione, e dichiara: «Riteniamo che la presenza di una grande amico del territorio nei vertici dell’organo per la sicurezza nazionale rappresenti una garanzia in più: ci congratuliamo pertanto con il nostro coordinatore regionale per quello che è un altro riconoscimento per la sua attività politica».

Il Copasir ( Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica) è infatti l’organo parlamentare che esercita il controllo sul lavoro dei Servizi Segreti italiani, ed i suoi componenti sono stati scelti per disposizione di legge fra gli appartenenti all’opposizione.

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Chiuso il sito Internet del Comune di Santa Marinella

S. MARINELLA – Chiuso a tempo indeterminato il sito web ufficiale del Comune di Santa Marinella. Stamattina infatti i dipendenti comunali hanno avuto questa ennesima sorpresa che ha mandato su tutte le furie il sindaco Pietro Tidei. «La società che gestisce il sito – dice il primo cittadino – è subentrata all’azienda che ha vinto il bando ed è risultata assegnataria del contratto e che poi per vicissitudini economiche ha dovuto lasciare. Tra le prestazioni migliorative della ditta originaria c’era anche la gestione del sito, cosa che non è mai avvenuta. Oggi la città di Santa Marinella è senza sito internet, peraltro un servizio che è necessario ai fini della trasparenza e della pubblicità degli atti comunali, perché un’azienda che ha lavorato senza contratto, arbitrariamente, oggi sa bene che il vento è cambiato, che non basterà la sciatteria di un’intera amministrazione comunale a tenerla a galla ma che dovrà dimostrare il suo diritto a percepire qualsiasi somma di denaro pubblico e questo non lo può fare. Invece di tentare di regolarizzare una situazione assurdamente illegale, ha preferito interrompere un pubblico servizio che essendo gestito senza contratto le ha consentito di avere a disposizione i dati personali e sensibili di migliaia di utenti senza autorizzazione alcuna. «Di questo il primo cittadino si vedrà costretto ad interessare la Magistratura, attraverso la locale stazione dei Carabinieri. «Perché una città e un’amministrazione comunale – continua Tidei – non possono rimanere senza un servizio essenziale di punto in bianco. Questa cosa sarà oggetto di lavoro della commissione che intendo far nominare dal consiglio comunale di lunedì prossimo, è uno dei punti all’ordine del giorno, affinché vengano accertate le evidenti responsabilità, occorrendo anche penali, della passata amministrazione e dei dirigenti comunali che non hanno voluto vigilare. Dobbiamo cambiare approccio, dobbiamo trapiantare il seme della massima legalità anche a Santa Marinella, dobbiamo risultare trasparenti ed inclusivi, sempre, ma anche inflessibili contro chiunque abbia approfittato della sua posizione, politica o amministrativa che fosse, per attività contrarie agli interessi pubblici». «Oggi – conclude il sindaco – la città si ritrova senza un servizio essenziale, che provvederemo a ripristinare al più presto, come stiamo facendo per tutti i servizi e gli appalti che giorno dopo giorno fanno emergere gravi criticità. Ci siamo messi subito al lavoro, senza indugi, perché Santa Marinella è stata finora abbandonata a se stessa e sfruttata. Questo non dovrà accadere mai più».

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Ladispoli, al quartiere Messico ''Piazza Franco Cuccu''

LADISPOLI – Lo storico campetto del quartiere Messico, annesso al nuovo ponte pedonale sul fosso Sanguinara che unisce la zona con il quartiere Faro, sarà dedicato a Franco Cuccu, ex consigliere comunale, "figura storica che ha contribuito a far crescere e sviluppare il quartiere Messico stesso". La proposta è arrivata ieri dal Pd locale ed è stata accolta dal consiglio comunale che ha detto sì alla mozione presentata. "Il Partito democratico di Ladispoli – scrivono – al fianco della vera storia di Ladispoli, quella da conservare e valorizzare. Convinzione ulteriormente rinnovata nella giornata di ieri in occasione del Consiglio comunale, convocato per discutere le mozioni. Una di esse è stata formulata e presentata dal gruppo consiliare Pd, nella quale si è voluto unire il pregio della memoria alla virtù del rinnovato valore dei luoghi, proponendo di ridare dignità allo storico campetto del quartiere "Messico", annesso al nuovo ponte pedonale sul fosso Sanguinara che unisce la zona con il quartiere Faro, dedicando e intitolando il sito a Franco Cuccu". 

"La proposta nella forma Piazza Franco Cuccu, è stata accolta e votata all'unanimità da tutto il consiglio comunale. Il Partito democratico – hanno concluso i dem – considera questo gesto "tutto" l'atto con il quale il passato di Ladispoli e della sua comunità sono ricollocati nel giusto modo, un piccolo quanto grande gesto per una persona importante per la crescita della città in ogni suo spazio di vita, la vera storia di salvaguardia".

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Enel, Onda popolare: ''Gravissimo atteggiamento indifferente di Cozzolino''

CIVITAVECCHIA – «È gravissimo l’atteggiamento indifferente del sindaco Antonio Cozzolino, della sua giunta e dei consiglieri 5 stelle, rispetto al disperato grido d’aiuto lanciato dai sindacati, dai lavoratori e con essi da una Città colpita nella propria dignità». Parola dell’associazione Onda popolare che «tramite – spiegano – il proprio consigliere comunale Patrizio Scilipoti, denuncia il silenzio più che sospetto, osservato dall’amministrazione comunale anche rispetto da quanto denunciato dalle organizzazioni sindacali di Civitavecchia al riguardo della questione Enel».

 L’intervento a firma del consigliere Scilipoti prosegue evidenziando un silenzio colpevole da parte dei pentastellati che, secondo l’associazione, avrebbero dovuto difendere il lavoro: «Non si può assistere silenti alla distruzione – prosegue la nota – di posti di lavoro nelle centrali prima e ora anche negli uffici della zona di Civitavecchia di E – distribuzione di Enel university e nel Punto Enel, dimenticandosi volutamente degli accordi sottoscritti al momento della costruzione e avvio della Centrale a Carbone, come se lavorare nelle centrali che pur producono enormi utili agli azionisti ed all’indotto, sia una colpa grave e, il ridimensionare e magari chiudere anticipatamente tali realtà, sia utile alla città».

Scilipoti e Onda popolare non hanno dubbi, «tacere equivale ad un consenso – tuonano – magari indotto dall’insana e dannosa attualizzazione dell’ accordo Enel – Comune a firma Cozzolino, sottoscritto unicamente per salvare dal fallimento le casse comunali e predisporre successivamente ‘‘effetti speciali’’ in vista delle elezioni per scadenza mandato».

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Gdf Ladispoli, arriva Melaragni al posto del Capitano Spanò

LADISPOLI – Cambio della guardia alla Gdf di Ladispoli. Al Capitano Antonino Spanò, rimasto al comando della Compagnia di Ladispoli per quattro anni a partire dalla fine di questo mese subentrerà il Capitano Francesco Melaragni. 
Melaragni, alla sua prima esperienza di comando territoriale, proviene da Grosseto dove ha esercitato nel Nucleo della Finanza. "Sono sereno – ha detto Spanò – nel sapere che da ora ci sarà il collega al comando di questa Guardia di Finanza perché si tratta di un collega di spessore che vanta professionalità. Sono sicuro che farà parlare di sè nei prossimi mesi". 
Il Capitano uscente ha voluto ringraziare oltre ai giornalisti per il lavoro svolto in questi anni. Un ringraziamento anche alle istituzioni locali "perché sono convinto – ha detto – che se passa l'idea che facciamo fronte comune siamo già a metà dell'opera".

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Icpl e Cfft: Grasso si appella al ruolo di garanzia del Sindaco

CIVITAVECCHIA – "Sono giorni decisivi per tanti posti di lavoro e per lo sviluppo del porto, della città e del territorio. Mi rivolgo al Sindaco, affinché assuma e svolga senza perdere altro tempo, come sta cercando di fare nella vicenda Enel/carbone, quel ruolo di garanzia istituzionale che finora è mancato per Icpl e Cfft". L'appello arriva dal capogruppo de La Svolta Massimiliano Grasso. Per quanto riguarda Icpl, infatti, il 23 luglio scadrà il termine per l’ennesima asta "e si rischia che anche quei gruppi internazionali seriamente interessati a rilevare la struttura – ha spiegato – si allontanino definitivamente perché nessuno gli dà le garanzie che chiedono, soprattutto circa i contratti in essere per attività ora svolte presso la struttura, ma che nulla hanno a che vedere con quello che dovrebbe essere e l’interporto. Mi auguro che il Sindaco, al quale due anni fa più volte chiesi invano di attivare la decadenza della concessione al concessionario fallito, oggi decida finalmente di svolgere il suo ruolo, per ottenere dal Tribunale una dilazione dei termini che consenta tutti i chiarimenti necessari affinché i soggetti interessati presentino la loro offerta e non si perda l’ultimo treno per la rinascita di Icpl". .

Il capogruppo de La Svolta si dice preoccupato anche di quanto sta avvenendo per Cfft. "Per conquistare un traffico servono mesi, spesso anni di lavoro, in cui le imprese, gli operatori, tutto il porto – ha aggiunto – devono conquistare la fiducia di chi porta il traffico. Per distruggere questo patrimonio di credibilità basta pochissimo. E quando questo avviene, le conseguenze sono devastanti non solo per l’azienda che le subisce, ma per tutto il porto, con danni di immagine e di perdita di credibilità enormi. Non si doveva arrivare a questo punto, trattandosi peraltro di uno dei rari casi in cui negli ultimi tempi si erano portati numeri positivi, sotto ogni aspetto. Inoltre, si profila uno scenario a breve in cui il porto rischia di diventare un far west, senza più alcuna certezza delle regole. È necessario intervenire subito per evitare che tutto ciò accada. Nel porto il garante è e deve essere il presidente dell’Adsp, ma visto il rilevante impatto sull’economia e l’occupazione cittadina, il Comune non può rinunciare al suo ruolo politico e istituzionale. Il tavolo già convocato per la vicenda Enel intervenga subito anche per Cfft e la questione, insieme a quella dell’interporto, venga portata in discussione anche in Consiglio Comunale".

Sulla vicenda legata al terminal agroalimentare è intervenuto anche Vittorio Petrelli, di "Ripartiamo dai cittadini", il quale riferendosi all'ordinanza del presidente dell'Adsp sullo scarico dei container, parla di una vicenda anacronistica ed assurda, perché "dopo anni di attività della Cfft presso le banchine pubbliche, dopo investimenti milionari per adeguare la logistica all’esigenze sempre più competitive del trasporto moderno – ha sottolineato – si decide di revocare l’autorizzazione per una mera impostazione burocratica e comunque per mancanza di adeguamenti dello strumento di concessione che sono imputabili al proprietario della banchina ossia alla stessa Autorità Portuale di sistema. In una politica di federalismo portuale ormai raggiunto dai porti più efficienti quali quelli  europei ma anche da alcune realtà più brillanti italiane, dove si sostiene e si promuove l’evoluzione della logistica, si favoriscono la dinamicità dei traffici e la polivalenza operativa, a Molo Vespucci si decida di fatto di interrompere un rapporto di quelle dimensioni, perché questo determinerà l’attuazione di quell’ordinanza. Per non pensare a quale immagine burocratica si propaganderebbe a futuri e potenziali investitori la nostra Autorità di Sistema Portuale. Viene da domandarsi se sia lecito – si è chiesto Petrelli – essere ostaggio della Rtc, e soprattutto se la sua concessione sia ancora legittima dopo la mancata attuazione degli impegni di movimentazione che era stato elemento fondante di quella concessione, questione che si era anche sollevata ma sulla quale non si è mai voluto andare fino in fondo. Per questi motivi invitiamo il Presidente ed i suoi stretti collaboratori  ad un atto di coraggio e di responsabilità perché Civitavecchia non può permettersi un clamoroso autogol, perché di questo si tratterebbe, senza parlare delle conseguenze in termini di perdita di posti di lavoro".

Perchè, come ricorda il coordinatore di Forza Italia Roberto D'Ottavio, "c’è un aspetto delle politiche di gestione pubblica delle attività produttive sul territorio di competenza che non dovrebbe mai essere dimenticato: il lavoro va salvaguardato, in ogni forma. Per questo, apprendere della piega che ha preso la vicenda della movimentazione dei prodotti ortofrutticoli nel porto di Civitavecchia – ha evidenziato – è per noi sorprendente. Revocare l’autorizzazione alla Cfft mette a repentaglio lo stipendio dei lavoratori e, peraltro, pare rispondere più all’esigenza di monopolio di un operatore che non a reali esigenze di sviluppo, nel libero mercato, delle attività di quel settore merci che resta un potenziale purtroppo inespresso del nostro scalo. Perciò il tema sarà, nell’esclusivo interesse dei lavoratori, oggetto di un appuntamento al presidente dell’Adsp Francesco Maria di Majo per verificare se sono state attuate in questa fase tutte le forme di tutela del lavoro. Ci riserviamo di far intervenire la rappresentanza parlamentare di Forza Italia sulla questione, attraverso un'interrogazione parlamentare al ministro competente".

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Csp: compattatori, situazione tornata alla normalità

CIVITAVECCHIA – “Situazione tornata alla normalità per i compattatori”. Lo rende noto l'amministratore unico di Civitavecchia servizi pubblici Francesco de Leva, dopo i problemi relativi ai compattatori affittati da ditta esterna avuti nei giorni scorsi.

I tre mezzi in affitto, infatti, erano inutilizzabili perché appartenenti alla massa fallimentare di una terza società fallita e non potevano essere acquistati dalla società che ha poi affittato al Comune fino a dicembre 2018. Il sindaco Antonio Cozzolino si era subito detto pronto a chiedere i danni.

Ma l’amministratore della Csp informa: "La società di leasing ha ammesso l’errore – afferma de Leva – ha risolto il problema e ci ha dato i documenti corretti in tempi rapidi. Anche le altre procedure burocratiche si sono così ultimate rapidamente e con un disagio all'utenza minimo. Il servizio di raccolta rifiuti – conclude – proseguirà quindi nel prossimo periodo senza problemi di sorta dal punto di vista dei mezzi necessari".

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