Flare 2018, i ringraziamenti del consigliere Roberto Benedetti

TARQUINIA – Grande successo a Tarquinia e Montalto di Castro per l’esercitazione di Protezione Civile “Flare 2018”, svoltasi nel weekend. Un’ esercitazione su scala reale relativa al Rischio Alluvioni. Lo scopo principale è stato quello di testare i Piani di Emergenza Comunale, le Aree di Ricovero  per la popolazione evacuata , i Centri Operativi di Comando, il flusso di comunicazioni tra le diverse Strutture Operative e la risposta e la preparazione delle Organizzazioni di Volontariato.  Tra i soggetti coinvolti la Prefettura, la Capitaneria di Porto, Ares 118, la Cri , la Asl, la Regione, la Provincia , l’Enel , la Guardia di Finanza, i Carabinieri, la Polizia di Stato, l’Ordine dei Geologi ed Ingegneri, la Polizia Locale e l’associazione Save the Children. Hanno partecipato attivamente 29  Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile  provenienti da tutto il Viterbese per complessivi 179 volontari e sono state attivate 2 colonne mobili e 19 osservatori regionali e nazionali di P.C.  Diverse le simulazioni: recupero pescatori in mare aperto su un natante della Capitaneria di Porto e sul gommone della Protezione civile  comunale di Tarquinia; attivazione di una PMA, postazione medica avanzata, da parte di Ares e Cri e simulazione di trasporti di feriti presso l’Ospedale di Tarquinia;  riscontro di eventuali frane e emergenze idrauliche, verifiche dei geologi, ingegneri e volontari di argini e della diga di Vulci e per concludere l’utilizzo delle pompe idrovore presso il lido di Tarquinia. Molto importante è stata la presenza degli studenti della scuola media statale “Ettore Sacconi” nell’Area  di Ricovero di Tarquinia ai quali i volontari della Protezione civile e di Save the Children hanno illustrato il funzionamento di alcuni mezzi, spiegato come è composta un’area di Ricovero e mostrato le attività e le  procedure da seguire in caso d’emergenza. 
«Ringrazio il direttore regionale dell’Agenzia di Protezione Civile dott. Carmelo Tulumello, il dott. Giulio Fancello e il dott. Antonio Colombi per  aver scelto Tarquinia e Montalto come luoghi per svolgere questa vasta e  importante esercitazione – commenta il consigliere comunale Roberto Benedetti incaricato alla P.C. – Un ringraziamento va a tutti i funzionari del Comune che hanno partecipato insieme a me alla postazione di comando e al vicesindaco Martina Tosoni, alla responsabile del campo Romina Cillo per lo splendido lavoro svolto, a tutti i volontari del gruppo comunale  di Tarquinia che hanno lavorato sulla logistica per rendere  possibile questa esercitazione, in particolar modo il presidente Aeopc Tarquinia Alessandro Sacripanti, il coordinatore del Gruppo comunale di Tarquinia Nicolò Parrino ed il presidente della Cri Comitato Tarquinia Paola De Costanzo, per il continuo supporto durante lo svolgimento delle esercitazioni».L’analisi di studio rilevata durante questa esercitazione, è stata un prezioso addestramento per tutte le strutture operative presenti sul territorio e un’opportunità  per l’amministrazione comunale, coadiuvata dal Sindaco Pietro Mencarini, nel rendere più efficiente ed efficace la risposta di Protezione civile in caso di eventi calamitosi.
 

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La geometra De Paolis denuncia l’irregolarità dei lavori al cimitero

CIVITAVECCHIA – A poche settimane dall’inizio dei lavori per la realizzazione del nuovo marciapiede su via Aurelia Nord, nei pressi del vecchio cimitero, la geometra Elena De Paolis ha deciso di denunciare pubblicamente alcune incongruenze da lei riscontrate nei progetti approvati.

«Come al solito non si tiene conto dei disabili e delle carrozzine – dichiara – né tantomeno delle leggi che normano la realizzazione delle infrastrutture. Secondo il Dpr. n.503/1996 recante le norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche, ad esempio, il dislivello tra piano del marciapiede e zone carrabili adiacenti non deve superare i 15 cm, ma purtroppo – spiega – non ci siamo; inoltre la larghezza del marciapiede deve essere di 150 cm, ma è in realtà di gran lunga inferiore, e, tenendo conto che per un tratto il marciapiede costeggia un muro con contrafforti, non ci siamo proprio. I fondi pubblici non possono essere erogati in assenza di rispetto delle norme di legge, soprattutto del rispetto dell’abbattimento delle barriere architettoniche – aggiunge – ed allora come dovremmo fare? Chi è quel fenomeno di progettista e direttore dei lavori? I soldi sono pubblici, ma i marciapiedi no. È ancora è possibile rimediare con poca spesa – continua – ma, qualora non si facesse nulla, sono pronta ad una denuncia formale denuncia presso la Procura della Repubblica. Siamo stanchi di essere considerati cittadini di serie B. Se poco possiamo fare per il pregresso – conclude – il nuovo fatelo bene».

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L’Inter Club Javier Zanetti festeggia l’approdo in Champions

Sarà una notte da Inter, una notte “pazza” come l’undici di Luciano Spalletti che proprio al fotofinish ha conquistato dopo sei anni, il diritto a partecipare alla prossima edizione della Champions League. E’ la notte della grande festa dell’Inter Club Civitavecchia-Santa Marinella “Javier Zanetti” con la tradizionale festa di fine anno che avrà luogo venerdì  a partire dalle ore 20.30 presso lo Sporting Club Riva di Traiano. E non poteva esserci occasione migliore per festeggiare la Champions con gli associati al club in una notte a tinte nerazzurre con un ospite d’eccezione, Gigi Simoni, uno dei tecnici più amati dalla tifoseria nerazzurra che nell’occasione presenterà ai soci del club il suo libro “Simoni si nasce – Tre vite per il calcio ”. Una bellissima storia, quella di Simoni, personaggio straordinario, uomo semplice, dalla faccia pulita, con il suo stile sempre misurato, mai una parola fuori posto. L’Inter ha rappresentato la pietra miliare della storia calcistica di Simoni, a cavallo tra il 1997 e il 1999, grazie alla conquista della Coppa Uefa nella finale di Parigi contro la Lazio. Gli sfuggì soltanto lo scudetto. Uno scudetto “scippato” per un rigore non concesso a Torino contro la Juventus per un fallo nettissimo di Iuliano sul Fenomeno Ronaldo. Polemiche che ancora oggi tornano sovente in copertina e che Simoni non ha mai dimenticato. Anche di questo si parlerà allo Sporting con il presidente del Club Tiziano Tedesco e il suo vice Pino Galletti, che apriranno le danze e introdurranno gli ospiti della serata. Dal Coordinatore Regionale Inter Club Lazio Mauro Basilico agli autori del libro “Simoni si nasce” Luca Tronchetti e Luca Carmignani. Sarà festeggiato questo giovane club, nato nel luglio del 2015 che è arrivato ad essere il secondo Inter Club della Regione Lazio con ben 282 soci. E poi spazio a Gigi Simoni, il grande interprete protagonista di una notte di festa, di amarcord. E quel calice alzato per brindare alla nuova Champions dell’Inter. 

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Tvn, arrivano i droni hi – tech di Convexum e Percepto

CIVITAVECCHIA – Nella centrale di Torre valdaliga nord arrivano i droni ‘‘hi – tech’’. Enel ha inaugurato ieri un innovativo sistema che utilizza droni per supportare le attività di esercizio, manutenzione e protezione dell’impianto, grazie a soluzioni sviluppate dalle due start up Convexum e Percepto. L’evento è stato aperto da Enrico Viale, responsabile Global thermal generation di Enel, ed Ernesto Ciorra, responsabile Innovability di Enel. Un progetto che lancia la centrale di Civitavecchia nel futuro.

«Tvn è il primo impianto al mondo ad utilizzare i sistemi di Convexum e Percepto – ha spiegato Nicola Rossi, responsabile Innovation global thermal generation di Enel – confermando il proprio ruolo di protagonista nell’innovazione tecnologica».

Convexum ha sviluppato un sistema in grado di impedire il sorvolo dell’impianto da parte di eventuali droni non autorizzati, forzandone l’atterraggio. Percepto, invece, ha sviluppato un drone capace di eseguire missioni di volo automatiche attraverso l’uso di sensori e di algoritmi di computer vision, e di fornire supporto alle attività di ispezione dell’impianto. Il drone è gestito dalla sala operativa dell’impianto. Grazie al drone sarà possibile raggiungere ogni punto della struttura, aumentando sicurezza e facilità di manutenzione, oltre che sorvegliare anche le varie operazioni.  

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Tidei: ''Zingaretti sa che in caso di vittoria seguirebbe una miriade di progetti e richieste di finanziamenti''

CIVITAVECCHIA – «Zingaretti, scherzando con la platea, si è detto molto preoccupato per la eventuale vittoria di Tidei a Santa Marinella perché sa che a questa seguirà una miriade di progetti, di richieste di finanziamenti, di interventi a favore di Santa Marinella».

È la risposta del candidato sindaco di Santa Marinella Pietro Tidei al primo cittadino pentastellato Antonio Cozzolino che nei giorni scorsi si è scagliato contro il governatore del Lazio per aver appoggiato il candidato del Pd. Cozzolino si è detto stupito e indignato dicendo: «Inaccettabile che il governatore Zingaretti annunci corsie preferenziali a chi gli è più gradito».

Ma Tidei non ci sta e accusa Cozzolino di aver messo in ginocchio Civitavecchia in quattro anni. Il dem rincara la dose dicendo che il presidente della Regione Lazio ha pronunciato quelle parole «perché Zingaretti sa che è così che amministra Tidei. Scherzava il presidente, ricordando che Tidei sarà un ‘‘martello pneumatico’’ fino a quando non avrà ottenuto dalla Regione, dallo Stato, dall’Unione Europea tutto quello che poteva ottenere per Santa Marinella. È proprio questo – tuona Tidei – che Cozzolino non riesce a capire. Fare il Sindaco (o comunque l’amministratore) vuol dire avere idee, creatività, ma soprattutto senso pratico, costanza e determinazione nel realizzarle. Quando Cozzolino capirà queste cose – conclude duro il candidato di Santa Marinella Tidei – avrà capito la differenza tra un bravo amministratore e sé stesso».    

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Cestistica, ora serve l’impresa

di ALESSIO ALESSI

Finché c’è voglia di vincere c’è speranza. La Cestistica inizia la semifinale playoff di serie C Gold col piede sbagliato e al PalaRiccucci cede gara1 65-48 a Frassati. Mercoledì alle 21 a Ciampino il secondo atto della sfida, l’imperativo è riportare la serie a Civitavecchia per potersi giocare l’accesso alla finale tra le mura amiche. Della cocente sconfitta e del match che attende ora la Stemar 90 ha parlato coach Lorenzo Cecchini: «La battuta d’arresto del PalaRiccucci pesa, ma  possiamo ancora farcela. Dovremo ripartire dal buon primo tempo di gara1, evitando i molti errori in fase realizzativa. Sarà inoltre necessario mettere da subito Pebole in partita e anche lui dovrà cercare prendersi la palla al di fuori dagli schemi per disorientare la difesa di Frassati. Fondamentali saranno i rimbalzi: nella prima sfida abbiamo concesso troppi secondi tiri». 
Parziali: 17-10, 12-16, 11-18, 8-21.
Cestistica Civitavecchia: Campogiani 4, Bezzi 4, Bencini 0, Bottone 5, Gianvincenzi 16, Profumo D. 0, Morrison 12, Profumo N. 0, Dieye 2, Pebole 2, Spada 3, Cattaneo 0. Coach: Cecchini.
Frassati Basket: Di Bello 4, Pichini n.e., Ciaralli 15, Zambonelli n.e., Iori n.e., Gabrieli 13, Moscianese 6, Mariani 2, Cecchetti 6, Spizzichini 2, Cammillucci 17, De Marzi 0. Coach: Casadio.

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Ladispoli, continua il sogno serie D

Grande determinazione e soprattutto grande cuore. Si riassume così la vittoria per 2 a 1 del Ladispoli contro il Paterno nel match di andata del primo turno di playoff nazionali validi per un posto in serie D. Una vittoria netta da parte degli uomini di Bosco, padroni del gioco fin dall’inizio e bravi a non demoralizzarsi dopo il pareggio subito. La luce l’accende Patrizio De Fato che inventa un gol meraviglioso dalla distanza, ma non è però l’unico protagonista di giornata in casa Ladispoli. Impossibile non nominare Antonello Bertino e Gabriele La Rosa che dopo una stagione al top continuano a sorprendere rendendosi autori di un’azione in contropiede che di fatto contribuisce a realizzare la rete del definitivo vantaggio siglata poi da Cardella. I padroni di casa nella seconda frazione hanno tentato di riaprire il confronto con Albertazzi che spiazza tutti con una punizione sotto l’incrocio dei pali. Mister Bosco abbandona il 4-2-3-1 e manda i suoi schierati in campo nel 4-3-3: Travaglini tra i pali, difesa a quattro con Leone e Lupo centrali, con Mastrodonato a sinistra e Salvato a destra. In mezzo al campo Manuele Sganga insieme a De Fato e Tollardo, davanti Bertino e Marvelli a supporto dell’unica punta Cardella. Decisiva una partenza ad alti livelli per Marvelli e compagni che già nei primi minuti vanno vicino alla rete del vantaggio: calcio d’angolo in mezzo di Bertino, arriva Salvato che stacca più in alto di tutti, ma trova un super Cattafesta che salva letteralmente i suoi. Un’altra occasione arriva quando Marvelli stoppa di testa e ci prova col sinistro dal limite dell’area con il pallone che viene bloccato sulla barriera, dalla mischia ha la meglio Bertino che si divora la rete del vantaggio sfiorando il palo. Il Ladispoli è avanti e al 20’ De Fato si inventa un gol spettacolare: Manuele Sganga dal limite serve un ottimo pallone a De Fato che non ci pensa due volte e infila sotto l’incrocio, lì dove Cattafesta non può nulla. Incontenibile la gioia del numero 10 rossoblu che sigla il suo secondo gol in stagione, sicuramente il più importante e va a festeggiare con i compagni sotto i quasi 400 tifosi ladispolani accorsi a sostenerli. Intorno alla mezz’ora il Paterno inizia a farsi vedere nella trequarti del Ladispoli con Lepre in due occasioni, nella prima con un tiro al volo non riesce a sorprendere Travaglini che sventa in due tempi, nella seconda ci prova dal vertice alto destro, Travaglini col pugno respinge in fallo laterale. Il pressing del Paterno continua anche al rientro dagli spogliatoi e nemmeno dieci minuti dopo riesce a ristabilire l’equilibrio: Albertazzi scocca  dai 30 metri un destro che va ad infilarsi sotto all’incrocio, con il portiere rossoblu che vola, ma non riesce a deviare il pallone. Nonostante il gol subito il Ladispoli c’è, e alla grande, e minuto dopo minuto si fa sempre più pericoloso, fino al 26’ quando parte un contropiede manovrato di rara bellezza: Bertino e La Rosa si superano, con il primo che si invola solitario lungo tutta la fascia e il secondo che crossa, per mandare in porta Cardella che solo davanti a Cattafesta non sbaglia. Standing ovation al “Corvi” con giocatori e tutta la panchina che corrono ad abbracciare il bomber rossoblu. Nel finale c’è tempo per vedere Bertino sprecare il terzo gol spedendo alto sopra la traversa, ma al momento del triplice fischio ci sono solo sorrisi in casa rossoblu.
Riguardo il campionato di Prima categoria girone B la Csl Soccer di mister Daniele Fracassa può esultare l’accesso nella categoria Promozione  grazie alla classifica ripescaggio. Il team di patron Villotti chiude la stagione seconda a quota 73 punti a -2 dalla capolista Pian Due Torri, già promossa nella categoria superiore, rifilando il tris all’Aurelio F.A. Grande lavoro, dunque, per il tecnico Fracassa che dovrà d’ora in poi preparare la prossima stagione nel migliore dei modi per far sognare alla grande i propri tifosi e l’intera città che vede un’altra compagine del comprensorio militare in una delle più importanti serie regionali.
Soddisfazione anche per la Nuova Pescia Romana 2004 che nel girone A termina il campionato terza con ben 72 punti a -4 dalla seconda piazza e incorona il sogno promozione anch’essa grazie alla lista ripescaggio, ma i sogni continuano, perché sabato ad Aranova c’è la finale di Coppa Lazio di Prima categoria contro il Giardinetti Garbatella e potrebbe essere il primo titolo regionale per la società pesciarola.
Grande felicità, dunque, per il tecnico Amos Marrozzi: «Abbiamo fatto una grande stagione e sabato possiamo scrivere la storia. Un plauso a tutta la squadra e alla società che insieme percorreremo il meritato tragitto della Promozione.
Anche il Corneto Tarquinia sale nel primo vero tassello regionale grazie al secondo posto ottenuto nel girone A concluso con 76 punti a -1 dalla Doc Gallese. Un quasi certo ripescaggio più che meritato per la società che ha disputato un’ottima stagione.

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La Snc perde, ma festeggia i playoff

Scendere in acqua con la consapevolezza di aver già raggiunto i playoff. È quello che è accaduto sabato sera alla Snc Enel Civitavecchia che, nell’ultima gara al PalaGalli contro la Roma 2007 Arvalia è uscita sconfitta per 15-12.
La gara pomeridiana delle 15 che aveva visto i catanesi dei Muri Antichi affondare 11-2 col Salerno, aveva già dato inizio ai festeggiamenti al team di Marco Pagliarini che sono scesi in vasca alle 21 con metà rosa dell’under 20 che, premiati dal coach e dal suo vice Feoli hanno potuto vedere l’eccelsa prestazione dei ragazzi, tra cui quella del classe ‘02 Stefano Ballarini, bravo a siglare la sua prima rete stagionale in serie A2. Per i rossocelesti, inoltre, poteva essere anche un’occasione d’oro per sperare nel terzo posto visto il passo falso del Latina, ma la sconfitta purtroppo ha sfumato del tutto le aspettative. La gara, prevalentemente gestita dai capitolini ha visto aggiudicarsi le prime tre frazioni con i parziali di 3-4, 3-4 e 2-4, mentre i civitavecchiesi si sono svegliati solamente negli ultimi 8’ facendo 4-3 per il definitivo 12-15.
Alla sirena finale, dunque, grande festa per la Snc che, nonostante la sconfitta, esulta l’accesso ai playoff anche se con un pizzico di rimpianti per un girone di ritorno che poteva e  doveva cominciare in modo diverso; di fronte ci sarà la forte capolista del girone nord Genova Quinto a punteggio pieno dopo ben 21 gare disputate. La regular season terminerà sabato 25 quando i tirrenici scenderanno nuovamente in Sicilia per affrontare il Catania Muri Antichi in una gara priva di significati, anche se l’unica cosa che conta sarà vincere.
A commentare la partita e a fare il punto della situazione è il capitano Davide Romiti: «Sabato abbiamo voluto dare spazio ai più giovani, visto i tanti acciacchi che hanno colpito noi senatori causati dal grande impegno profuso durante la stagione e quindi volevamo non rischiare per i playoff; io non dovevo neanche entrare in acqua. Le difficoltà che abbiamo avuto da inizio anno sono state tante, a partire dall’intervento all’occhio di Visciola arrivando al naso di Iula passando per la mononucleosi di Caponero. Terzo o quarto posto non cambiava nulla, anzi, la terza piazza forse era anche più rischiosa perché probabilmente ci sarebbe capitata la Roma. Sabato dovremo essere concentrati a non farci male e a non prendere squalifiche. Da questa settimana – conclude capitan Romiti – cominceremo la preparazione in vista dei playoff con il Quinto che non conosco, ma noi andremo su con la mente libera e senza pressioni. Dovevamo fare zero punti e stiamo ai playoff; adesso vediamo che succede».
Mat. Cec.

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Contrasto alle discariche abusive: in arrivo 27mila euro

CERVETERI – Il Comune di Cerveteri si è aggiudicato 27 mila euro dal bando della Città Metropolitana per la concessione di contributi finanziari per la realizzazione di progetti relativi ad attività di controllo e tutela ambientale. Obiettivo del finanziamento concesso, è lo sviluppo del progetto ‘Sistema integrato per la riduzione dei rifiuti abbandonati nel territorio comunale’, un triste fenomeno che penalizza e non poco alcune aree, soprattutto di campagna, del territorio comunale. 
«Nonostante il posizionamento di foto-trappole, e i controlli incrociati da parte di Polizia locale e Guardie ecozoofile, purtroppo sono ancora diversi gli episodi di abbandono di rifiuti – ha dichiarato Elena Gubetti, assessora all’Ambiente – in particolar modo, succede nelle zone di campagna della nostra città. Penso alle strade secondarie, ma comunque sempre estremamente trafficate, delle campagne de I Terzi, oppure di Borgo San Martino, o del Sasso, dove nonostante tutti i servizi messi a disposizione esistono ancora persone che di civile e rispettoso del nostro territorio hanno sicuramente poco, e preferiscono gettare i propri rifiuti dove capita». 
«Per una Amministrazione comunale – prosegue l’assessora Gubetti – bonificare una discarica abusiva rappresenta un costo. Ma non solo da un punto di vista economico, ma da un punto di vista di risorse umane. Per un servizio vasto come quello dell’ambiente e dell’igiene urbana infatti, ogni qual volta che si verificano episodi di abbandono di rifiuti, significa che del personale che potrebbe essere impiegato in attività di ordinaria amministrazione, è costretto a fare diversi chilometri prima di arrivare alla zona interessata ed effettuare la pulizia dell’area. La speranza, ovviamente, è che certe situazioni possano finire quanto prima». 

 

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Fumi in porto, Menditto: il nuovo consiglio regionale dovrà votare la delibera

CIVITAVECCHIA – “Non appena si sono insediate le nuove commissioni permanenti mi sono premurato di rinnovare la richiesta e sono certo che stavolta le cose andranno diversamente”. Lo dichiara il presidente del consiglio comunale Dario Menditto (M5S) che torna a parlare della proposta, votata all’unanimità dalla massima assise cittadina nei primi mesi del 2016, di inserire nel Piano regionale della qualità dell’aria norme per ridurre l’inquinamento delle navi in porto.

“Esattamente come avevo prospettato qualche mese fa – incalza Menditto – nonostante i ripetuti solleciti, si è giunti alla naturale scadenza di mandato del precedente consiglio regionale del Lazio e un altro se ne è insediato, senza che la richiesta sia stata discussa nel merito. Sono certo che stavolta le cose andranno diversamente. Due i nuovi elementi di forza che mi fanno ben sperare, il primo – evidenzia – è il recente studio Cnr – Arpa Lazio che per la prima volta definisce scientificamente quale sia il contributo del porto all’inquinamento cittadino complessivo e cioè di circa la metà. L’altro è che il nuovo vicepresidente del consiglio regionale è Devid Porrello – spiega il pentastellato – persona per provenienza e formazione sicuramente sensibile all’argomento e che saprà dare una sferzata al procedimento per una celere votazione in aula a favore della richiesta”.

Menditto conclude ricordando alcune delle iniziative dell’amministrazione per contrastare l’inquinamento come l’accordo Civitavecchia blue agreement con la Capitaneria di porto, “l’Autorità Portuale e le compagnie armatoriali di traghetti, la vertenza con il Ministero dell’Ambiente sulla prescrizione Via non ottemperata fin dal lontano 1997 relativa all’elettrificazione delle banchine e infine – dichiara Menditto – la richiesta al presidente del Consiglio dei Ministri, alla quale stanno aderendo anche altre città portuali, di promuovere l’istituzione di un’area di controllo delle Emissioni (Eca) nel Mediterraneo”. 

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